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Tra infortuni e assenti per le nazionali, la sosta sta vedendo Max Allegri lavorare con una Juve ridotta ai minimi termini. Eppure questi sono giorni fondamentali per avviare il processo di rifondazione. L'amichevole a scarto ridotto con la Cheraschese ne è stato l'esempio: Alex Sandro si è preso per la prima volta con passo e personalità la fascia sinistra, Lemina ha iniziato a lavorare anche come vice-Marchisio, Hernanes ha permesso alla squadra di ritrovare un assetto col trequartista. E poi c'è stato un nuovo capitolo nel libro che porterà a determinare la coppia d'attacco titolare: con Mandzukic che ha convinto e non convinto in questo mese d'agosto, Dybala e Morata stanno invece guadagnando posizioni per quel che riguarda la coppia da schierare alla ripresa col Chievo e soprattutto a Manchester contro il City in una partita dove le ripartenze saranno fondamentali. 

PRESENTE E FUTURO - D'altronde proprio sul tandem Dybala e Morata si fonda una bella fetta del progetto a lungo termine impostato da Marotta e Paratici. Zaza è ancora in piena fase di ambientamento, anzi è stato con più di un piede fuori da Vinovo negli ultimi giorni di mercato. Mandzukic è l'usato sicuro per l'immediato, un'arma d'esperienza e fisicità che sarà sempre utile dal primo minuto come a partita in corso. Ma sono proprio Dybala e Morata i due elementi dotati di maggior talento e su cui la società intende puntare: tatticamente rappresentano una soluzione ideale per Allegri, che con loro sa di poter cambiare in corsa la disposizione del tridente di partenza, completato da Cuadrado, Hernanes o Pereyra. Più in generale anche da un punto di vista di immagine sono loro il futuro della Juve. Circa 40 i milioni investiti complessivamente per l'ex Palermo, al pari di Pogba il più gettonato anche in termini di merchandising al termine di quest'estate. E Dybala sta già cercando di ripagare l'affetto dei tifosi e la fiducia della società provando a fare quello che non può essere ancora, leader di un attacco fin qui poco produttivo, ma che l'ha visto andare in gol sia con la Lazio che con la Roma. Morata invece sta recuperando solo ora dall'infortunio di fine luglio, in attesa che venga definita la situazione tra Juventus e Real Madrid con Andrea Agnelli che si è già esposto in prima persona per manifestare l'intenzione bianconera di eliminare la clausola di recompra, allo spagnolo è invece chiesto di diventare sotto ogni punto di vista lui l'erede di Carlos Tevez. L'oretta di gioco con la Cheraschese è solo un allenamento, ma anche una prima sostanziale prova d'intesa per Dybala e Morata. Un gol a testa è il modo migliore per dire che sì, sono loro la coppia giusta per la Juve di domani, già da oggi. 

Nicola Balice