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Gentile Procuratore,

sono un appassionato di calciomercato più che di calcio. Le partite certamente le guardo ma senza tifare per nessuno in particolare. Scrivo per evidenziare che, a mio modesto avvisto, Inter e Juventus sono nemiche non solo sul campo, ma anche nelle finestre di mercato. E' normale che non vogliano indebolirsi avvantaggiando una diretta concorrente, ma mi pare che la loro rivalità sia patologica, sia cieca, senza nessuna logica, dettata più da un "odio" decennale che da una sana e reale competitività. Faccio alcuni esempi: Dybala in cambio di Icardi! Perché non si fa? Lukaku è approdato all'Inter, ma la Juve ha provato in tutti i modi a ostacolare questo trasferimento nonostante non sia poi così sprovvista nel reparto offensivo! Ora l'Inter sta mettendo le mani su Federico Chiesa che sembrava, invece, destinato ad approdare a Torino! Mi sembra che si stia esagerando...che non sia il caso di inserire nei contratti dei calciatori patti di non concorrenza? Sarebbe tutto più semplice! Se sei stato all'Inter non puoi andare alla Juve e viceversa, così almeno le due società si fionderebbero su altri calciatori e non sempre sugli stessi, dell'una e dell'altra squadra! Per esempio, come faranno gli interisti a digerire l'eventuale passaggio di Icardi alla Juve? 

Mi chiamo Lorenzo e mi scuso per questo intervento a cui spero possiate dare risposta, non solo Lei gentile Cataliotti, ma anche gli utenti del sito. Grazie per l'attenzione



Gentile Lorenzo,

la rivalità parte dal calciomercato!
E' inevitabile che le due protagoniste annunciate del prossimo campionato tentino di strapparsi i calciatori a vicenda. In questo non riesco a trovarci nulla di anomalo, salvo il caso che, pur di strappare un calciatore all'avversaria, si corra l'inevitabile rischio di aver doppioni in rosa con sovrabbondanze di calciatori nei reparti. 

Lei termina il suo intervento lanciando la proposta di inserire nei contratti dei calciatori i c.d. patti di non concorrenza, cari al mondo del lavoro in generale, ma assolutamente vietati nel calcio come prevedono gli accordi collettivi dei calciatori professionisti. Non penso sia questa la soluzione, che minerebbe solo la libertà contrattuale (già messa a dura prova!) dei calciatori stessi!

Come da Lei suggerito, gentile Lorenzo, lascio, infine, ai nostri utenti la possibilità di replicare al suo intervento, con preghiera di costruire in chat un dialogo costruttivo, e non fazioso, sui temi esposti.

Buon calciomercato e buon Ferragosto a tutti!

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