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Mino Raiola è stato a Torino. Non è la prima volta, non sarà l'ultima. E per quanto in questa occasione almeno formalmente il motivo della visita fosse rappresentato da un punto della situazione con il suo assistito Matthijs de Ligt, di argomenti con la Juve da affrontare ce ne sono sempre parecchi e sempre più caldi, su Calciomercato.com ne abbiamo parlato diffusamente (leggi qui). Poi è naturale fermarsi ad analizzare per ovvi motivi un argomento in particolare, quello legato a Gigio Donnarumma. Tra passi avanti e indietro, quando mancano due mesi o poco più alla scadenza di contratto, l'accordo con il Milan non c'è ancora. E una squadra come la Juve non può pensare di farsi trovare impreparata, al di là di quanti possano pensare (pure a ragione) che l'interesse bianconero faccia parte delle strategie dello stesso Raiola per strappare l'accordo sperato proprio con il Milan. La Juve in ogni caso osserva con estrema attenzione l'evolversi della situazione, si tiene aggiornata continuamente, non potrebbe essere altrimenti: in un mondo ideale dal punto di vista bianconero, infatti, sarebbe già partita un'offensiva concreta per assicurarsi senza badare a spese il portiere della Nazionale per i prossimi 15 anni, vendendo al miglior offerente Wojciech Szczesny su cui era stato inizialmente impostato il dopo-Buffon. Solo che questo non è un momento storico ideale, per la Juve come per altri club. E proprio la presenza del portiere polacco per ora rappresenta il vero freno all'affondo bianconero per Donnarumma, al di là delle richieste economiche più o meno fuori portata della Juve di oggi: non è percorribile il rischio di restare con due portieri da 40 milioni di ingaggio lordi in rosa, senza la ragionevole sicurezza di vendere l'attuale numero uno non si può azzardare il colpo Donnarumma.
QUI TEK – Trovare una nuova squadra a Szczesny, infatti, non è impresa semplice. Il polacco ha rinnovato il contratto tutto sommato di recente, inizio 2020, l'attuale accordo scadrà solo il 30 giugno 2024 e prevede un ingaggio superiore ai 7 milioni netti più bonus anche per gli agenti. E in un mercato come questo dove l'effetto domino tra portieri non è ancora partito, individuare un top club in grado di garantire condizioni contrattuali uguali o migliori a Szczesny non è impresa semplice, al di là delle richieste non impossibili per il cartellino da parte della Juve. Si sta studiando qualcosa in Premier, ci sono Arsenal e Tottenham che potrebbero avere bisogno di un nuovo grande numero 1, ma in questo momento non ci sono ancora discorsi impostati che possano portare la Juve ad affondare il colpo su Donnarumma. In questo momento, appunto.