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La Juventus Primavera ha cambiato tanto nel corso dell'estate ed è, dopo anni di mediocrità, pronta a tornare fra le protagoniste assolute dei nostri campionati giovanili. Il cambio in panchina con l'arrivo di Lamberto Zauli e la grande attenzione rimessa da Fabio Paratici e dai suoi collaboratori nella scelta dei giocatori da inserire nel vivaio ha ridato linfa a un gruppo che aveva qualche diamante da sgrezzare, ma il cui percorso di crescita non aveva portato, finora, a buoni risultati. Il caso più eclatante è quello di Nicolò Fagioli forse l'elemento di maggior spicco della rosa bianconera.

Centrocampista classe 2001, la Juventus lo preleva a 15 anni dalle giovanili della Cremonese soffiandolo all'Inter che per prima aveva preso contatti con la società emiliana. Gioca sempre da trequartista o da esterno alto in un attacco a 3, ma grazie a un'intuizione di Massimiliano Allegri (che lo ha elogiato pubblicamente) abbassa il suo baricentro fino a ricoprire il ruolo di regista basso. Una parabola "alla Pirlo" o "alla Castrovilli", per tenere i piedi per terra, che lo ha portato ad essere un trascinatore (con gol) in questo inizio di stagione. La Juve ha deciso di dire no a possibili prestiti (Cagliari e Atalanta si erano informate). Vuole farlo crescere ancora in casa, e il futuro per lui e per i bianconeri si prospetta florido. Ecco la presentazione di Fagioli con qualche curiosità nel nostro video.