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Non è un’estate banale, per Niccolò Fagioli: dopo l’esaltante promozione in Serie A conquistata con la Cremonese, il talento classe 2001 ha incontrato giovedì la Juventus, che ne detiene il cartellino, per ribadire la sua volontà di rimanere in bianconero per provare a ritagliarsi uno spazio a centrocampo, nonostante la presenza di Miretti e l’altro rientro alla base di Rovella.
 
NODO PROGETTUALE – E non economico. Si è parlato naturalmente anche di soldi nell’ultimo incontro, con la Juve che non sale oltre il milione di euro di stipendio, ma la questione principale è capire quanto spazio potrà avere Fagioli in caso di permanenza agli ordini di Allegri. Il tecnico toscano è orientato al sì, ma serve una firma subito sul nuovo contratto. Il giocatore, però, non è dello stesso avviso. Non sulle tempistiche.
 
IL TIMORE – Fagioli infatti non vorrebbe partire nuovamente in prestito, e firmare adesso significherebbe esporsi ad un’eventuale aut aut della Juventus nel caso in cui, dopo il ritiro estivo, lo spazio fosse veramente poco. In uno scenario del genere, il giocatore, scadenza di contratto 2023, preferirebbe a quel punto essere ceduto. E le richieste, di qualsiasi tipo, non mancano: dalla Sampdoria e la Cremonese che si sono mosse per un trasferimento a titolo temporaneo a squadre di fascia medio alta che punterebbero volentieri sul suo talento a titolo definitivo. Fagioli vuole la Juve, la Juve è orientata a concedergli una chance: serve solo trovare la quadra su questo delicato dettaglio.