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Alleluja! Il Fideo si è finalmente deciso! Dopo una riflessione durata quasi un mese, Di Maria ha accettato di trasferirsi alla Juventus, seppur dettando le condizioni: una sola stagione a 7 milioni più bonus, che significa uno stipendio tra gli 8 e i 9 ,se tutto andrà bene. E alla Continassa sperano di poterglieli versare tutti sul conto corrente, perché significherebbe un’annata ultra positiva per i colori bianconeri.

Di Maria lo ha preteso in prima persona Massimiliano Allegri dal momento in cui non ha rinnovato col PSG. Max lo ha ritenuto un’occasione assolutamente da non farsi scappare ,perché – come ha detto pure Buffon – “uno come di Maria, per l’ attuale Serie A, equivale a Maradona”. Figuriamoci poi nella mediocre Juventus attuale.

Nonostante i suoi 34 anni, è ancora un giocatore in grado di fare la differenza. Uno capace da solo di alzare il livello tecnico di una rosa , per giunta preso anche a parametro zero e - particolare non trascurabile - fisicamente ancora a posto: in 5 stagioni col Psg, Di Maria ha saltato 28 partite in tutto. Dybala alla Juve 50, a parità di annate e con 5 anni di meno.

Un’opportunità da prendere al volo, soprattutto quando il budget per fare mercato scarseggia e la Juventus necessita di un restyling profondo, essendo tra le big la squadra che peggio ha fatto nell’ultima annata.
È altrettanto vero che un ingaggio del genere, alla sua età e per giunta per una sola stagione, Di Maria difficilmente lo avrebbe spuntato da qualche altra parte , e infatti nessun club importante si è fatto avanti per proporgli queste cifre. Lui ha sperato fino all’ultimo lo facesse il Barcellona, ma la situazione finanziaria dei catalani non permette colpi di testa (“siamo un club in terapia intensiva” ha dichiarato soltanto 10 giorni fa il presidente Laporta) e quando lo ha capito pure Angelo, ha virato sulla Juventus.

Fin troppo paziente nell’attendere il sospirato si dell’argentino, ma Allegri aveva ordinato di non mollare la presa. Ai tempi di Moggi una trattativa del genere sarebbe durata una settimana: prendere o lasciare. Ma a quei tempi in rosa la Juventus aveva altri giocatori, e quindi ci si poteva anche permettere di mandare a stendere il Fideo. Per la Juve attuale Di Maria rappresenta invece tanta roba, e per questo Allegri lo ha voluto a tutti i costi.

Anche solo per una stagione (nell’accordo è comunque stata inserita un’opzione per un eventuale bis), e col Mondiale di mezzo. Disputato quello, che Di Maria sarà? Appena lo conosceremo, capiremo meglio. A Parigi si è comportato sempre da ottimo professionista, si spera continui ad esserlo pure alla Juventus, considerando quanto verranno pagate le sue prestazioni.

Del resto, più l’argentino permetterà alla Juve di vincere, più soldi incasserà pure lui. E Di Maria sa essere molto più decisivo e determinante con i suoi gol (153 totali in carriera) e i suoi assist (9 soltanto nell’ultima stagione parigina) del suo conterraneo Dybala. Scommettiamo, caro Tramontana?