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Ci sono numeri che valgono decisamente di più delle parole e dei dibattiti tra chi si schiera a favore o contro, di una squadra o di un calciatore. Anche del più grande o di uno dei due più grandi. Cristiano Ronaldo non fa dunque eccezione, tanto più se le statistiche ti inchiodano ed evidenziano come la media realizzativa, il dato che negli ultimi anni di una carriera straordinaria ha spiccato più di altri, subisce un drastico ridimensionamento. CR7 non segnava così pochi gol dall'annata 2008/2009, quando ancora indossava la maglia del Manchester United



MAI COSI' MALE - Addirittura, questo Ronaldo, fermo a quota 6 gol dopo 14 apparizioni, sta riuscendo nell'impresa di fare peggio di quello che nello stesso periodo della scorsa stagione, era arrivato a 8, per poi concludere a 28 a maggio, tra campionato, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Segni di un fisiologico scadimento di forma rispetto alle mirabolanti annate in Spagna, dove col Real Madrid ci si era abituato allo sfondamento del muro delle 40 reti annuali, in alcuni casi pure delle 50. Cifre raggiungibili peraltro grazie anche all'enorme contributo dei compagni con cui ha condiviso l'avventura in camiseta blanca, su tutti quel Karim Benzema che, per la ragion di Stato, ha messo da parte la gloria personale per diventare un fedele scudiero dell'asso portoghese.

LA MUSICA E' CAMBIATA - E' impressionante l'inversione di tendenza del bomber francese dopo che CR7 ha fatto le valigie per iniziare la sua avventura italiana, lasciandogli interamente il peso e la responsabilità della produzione offensiva della squadra tornata nelle mani di Zidane dopo gli infruttuosi esperimenti Lopetegui-Solari. Da agosto 2018 ad oggi, Benzema (diventato il sesto miglior marcatore nella storia del club madrileno, superando Puscas, dopo la doppietta all'Eibar) ha collezionato 41 gol e 14 assist in 68 match: in media, è decisivo ogni 103 minuti. La musica è cambiata per l'ex enfant prodige del Lione, così come è mutato completamente anche l'apporto dello stesso Cristiano Ronaldo da quando ha cambiato squadra. Sono 34 le reti e 12 i passaggi determinanti del cinque volte Pallone d'Oro alla Juve, risultando decisivo ogni 105 minuti. E così, se liberato della presenza scenica ingombrante del campione di Madeira Benzema è tornato ad essere un centravanti implacabile, in un campionato più tattico di quello spagnolo e con compagni con caratteristiche differenti, il “7” bianconero si scopre un po' meno devastante e anche meno intoccabile.