Il buon senso suggerisce di non dare mai troppo peso alle “voci” di corridoio, specialmente quando tracimano nel gossip. L’esperienza insegna, comunque, che - come sosteneva quella vecchia volpe astuta di Giulio Andreotti - alla fine si scopre che c’è sempre del “marcio in Danimarca” e che il principe Amleto non era un folle. In questo caso non si tratterebbe di una tragedia shakeasperiana, ma di una sorta di “soap opera” americana buona per la celebre serie di Dallas dove attori principali e comparse danno vita a uno sgradevole valzer per la conquista del potere e del malloppo al suono dell’intrigo e delle macchinazioni di stampo bizantino. Ma qui non c’è di mezzo la finzione cinematografica e i protagonisti sono tutti reali. Si chiamano Agnelli ed Elkann (foto Libero). 

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