23

Sassuolo-Juventus 1-0

BUFFON 6 – Incolpevole sul gol di Sansone, controlla da par suo area e porta.

BARZAGLI 6 – Nella difficile serata di Reggio Emilia giganteggia meno del solito.

BONUCCI 6 – Appare nervoso pure lui, però non commette errori.

CHIELLINI 4 – Il primo giallo è sicuramente eccessivo, poi continua a giocare in maniera costantemente rude e fallosa ottenendo un'espulsione sanguinosa: la Juve rimane in dieci per quasi un'ora, salterà anche il derby.

ALEX SANDRO 6 – In crescita, di prepotenza più che di potenza prova quantomeno a creare superiorità numerica sulla fascia sinistra.

CUADRADO 5.5– Fino alla sosta sembrava una furia, adesso anche lui appare fuori contesto forse imbrigliato dagli stessi dettami di Allegri. Cresce alla distanza.

STURARO 5.5 – Quantomeno porta sostanza, adattandosi discretamente al ruolo di esterno basso dopo l'espulsione di

LEMINA 5 – Anche se la sua ammonizione appare quantomeno severa, regala di fatto la punizione da cui scaturisce il gol di Sansone. Poi poco dopo viene graziato dall'arbitro quando si lascia andare ad un gesto di stizza calciando via la palla: si era appena al 20'. Per il resto svolge il compitino, nemmeno troppo bene (83' HERNANES 5.5 Entra appena in tempo per sbagliare quello che si può sbagliare).

POGBA 5.5 – Abbandonato a sé stesso, fa fatica nell'uno contro uno e si abbandona ad un frustrante uno contro quattro. Non sembra più lui, perché la Juve non sembra la Juve. Almeno ha il merito di provarci.

DYBALA 5.5 – Arretra cercando pallone e responsabilità, trovando per lo più calci (79' ZAZA ng).

MANDZUKIC 4.5 – Così è inutile. Cross non se ne vedono, più che un centravanti di manovra sembra piantato con i chiodi per terra (60' MORATA 6 – Entra e prova a caricarsi la squadra sulle spalle. Ma anche per lui, zero tiri in porta)

 

All. ALLEGRI 4 – Ad ogni passo in avanti, puntualmente fa seguito almeno un passo indietro o forse più. Senza Marchisio e Khedira, il gioco della Juve regredisce dall'appena sufficiente delle ultime apparizioni ad un livello desolante come quello visto a Reggio Emilia specialmente nel primo tempo. La palla gira sempre e solo in orizzontale, con una lentezza ed una prevedibilità solo parzialmente giustificata dalla partita tatticamente quasi perfetta del Sassuolo. Nemmeno gli innumerevoli calci d'angolo si trasformano mai in un reale pericolo per Pegolo. Chiede di guardare la classifica non prima di Natale, ma guardando al campo i segnali non sono affatto più confortanti. Meglio in dieci, per orgoglio e non per idee.