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Niente Sampdoria per Arthur che dopo l'esclusione dalla torunée della Juventus negli Stati Uniti e dopo la mancata convocazione per l'esordio stagionale contro il Sassuolo, è stato escluso da Massimiliano Allegri anche dall'elenco dei convocati per la gara che domani sera vedrà i bianconeri impegnati al Marassi di Genova contro i blucerchiati di Marco Giampaolo. E il centrocampista brasiliano è oggi a tutti gli effetti un caso, con la società torinese che sta facendo di tutto per trovargli una sistemazione che sblocchi anche il potenziale arrivo di Paredes.

​COSTI FOLLI - Fuori rosa o quasi, ma con un futuro tutt'altro che roseo davanti a sé. Il problema di fondo per la sua cessione è che la Juventus lo ha valutato tantissimo nell'operazione Pjanic (72 milioni +6 di bonus già scattati) con il Barcellona e gli garantisce 5 milioni di euro netti di ingaggio annui (con decreto crescita). A bilancio il costo storico per non fare minusvalenza è di ben 45 milioni di euro e anche in caso di prestito con diritto di riscatto servirebbe una valutazione del riscatto non inferiore a 31 milioni di euro.
MERCATO SILENTE - Il prestito è quindi oggi la via più percorribile con il giocatore che spinge per trovare una sistemazione che gli permetta di giocare e gli dia una chance di disputare il mondiale. 5 milioni netti sono però una cifra insostenibile per tanti e nonostante la Juventus sia entrata nell'ottica di poter partecipare al pagamento dell'ingaggio fino al 50% dello stipendio, nessun club ha realmente affondato il colpo per lui. Perfino il Valencia di Gattuso, unico club ad aver avviato contatti reali con i bianconeri, si è tirato indietro per i costi eccessivi dell'affare. Cosa può succedere fino all'1? Arthur resta in uscita e, probabilmente, la Juventus agevolerà ulteriormente l'addio. Allegri vuole un colpo in mezzo al campo e dei 9 giocatori a disposizione ben 3 (fra cui il brasiliano) dovranno partire.