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Juve, il caso-plusvalenze avrà effetti sul fatturato: le conseguenze senza Europa

Juve, il caso-plusvalenze avrà effetti sul fatturato: le conseguenze senza Europa

  • Marcel Vulpis
    Marcel Vulpis
É un anno decisamente "nero" quello che sta vivendo la Juventus di Massimiliano Allegri, penalizzata di 15 punti e presumibilmente fuori dalle Coppe nella prossima stagione. L'atalanta, che tiene stretto il pass per i preliminari di Conference League, infatti, è avanti di 12.

Anche sotto il profilo del bilancio gli ultimi dati (al 30 giugno 2022) evidenziano una perdita “monstre” di 254,3 milioni di euro, dopo il “rosso” della stagione precedente (-209,9 milioni). I conti societari sono peggiorati anche per i minori “ricavi totali” (per 92,7 milioni di euro), a causa degli effetti negativi della pandemia da Covid-19 (il crollo della voce biglietteria è sicuramente l’elemento più visibile).

Unico elemento sicuramente positivo è il trend di crescita registrato, nell’ultimo triennio, proprio nel settore dei “ricavi commerciali”. Si è passati da 152,86 milioni (2019) ai 161,28 milioni (2020) fino ad arrivare ai 171,21 milioni di euro del 2021. I ricavi da pubblicità (sui led bordocampo) e sponsorizzazioni hanno inciso sui ricavi operativi lordi per il 12,6%, passando da 129,56 milioni a 145,90 milioni di euro (grazie all’incremento di alcuni contratti di sponsorizzazione e all’ingresso di nuovi sponsor).

Sono due i contratti principali di sponsorship per i bianconeri. Da un lato Jeep, marchio di automotive, che ha stretto, nel 2021, un nuovo accordo di partenariato per 45 milioni di euro a stagione (di cui 5 milioni in premi al raggiungimento di importanti traguardi sportivi), dall’altro adidas che pagherà, fino al 2027, più di 51 milioni di euro a stagione.

Accanto a questi troviamo anche Bitget e Cygames. Il primo è un contratto in corso (fino al 30 giugno 2023). Si è passati da 5,5 mln (2021/22) a quest’anno a 7 milioni di euro, arrivando fino a 7,8 milioni di euro (ma solo in caso di conquista della Champions). Il secondo (visibile nel ruolo di back sponsor) prevede un impegno economico di 6,5 milioni di euro annui (oltre alla maglia è inserito anche nel format commerciale più importante). In totale la “famiglia” delle aziende partner bianconere include più di 25 realtà tra nazionali e internazionali (come nel caso dei cosiddetti “regional partners”).

In caso di mancato ingresso in Champions è prevista, ad esempio, da parte di Jeep (marchio di punta del portfolio Stellantis), una riduzione dell’investimento pari a 3 milioni, fino a prevedere una contrazione di 5 milioni se la squadra di Allegri non dovesse raggiungere anche l’Europa League. Identica situazione, ma con un impatto economico inferiore, per le realtà coinvolte nei diversi format commerciali.

Più in generale le nubi che si addensano all’orizzonte, soprattutto in Europa, rischiano di impattare negativamente sui bilanci dei prossimi anni, perché, per competere con la concorrenza straniera (il Manchester City ha sfondato il muro dei 731 milioni di euro di giro d’affari), è essenziale aumentare il valore della produzione, ma è chiaro che con questi scenari negativi sarà difficile poter continuare a crescere in termini di ricavi. E questo sarà un grave danno per la società torinese, che, da diversi anni, si era posizionata nei primi 10 posti dell’indagine “Football Money League” per volumi d’affari (anche il Real Madrid e il Liverpool hanno superato i 700 milioni di valore della produzione).

Il caso-plusvalenze, soprattutto se dovesse continuare per un periodo medio-lungo, rischia di colpire duramente i fatturati e rendere meno competitivo il progetto sportivo (nel suo complesso).


 

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