Il flop della Juventus contro l'Ajax che ha portato all'eliminazione dalla Champions League rischia di avere ripercussioni importanti sull'economia e sullo sviluppo del club bianconero. Sì perché, come sempre, i successi o in questo caso le sconfitte ottenute sul campo hanno ripercussioni anche fuori dal rettangolo verde. Dalla quotazione del titolo in borsa fino ai mancati incassi dei premi Uefa la Juventus rallenta anche dal punto di vista economico, e non di poco.

CROLLO IN BORSA - Il titolo della Juventus in Borsa è stato aperto in prima mattinata piazzando subito un ribasso record. Alle 10 il titolo è stato sospeso quando ha toccato un calo teorico del 25% e un -21,8% in avvio per poi entrare in asta di volatilità. Di fatto il titolo si è attestato intorno agli 1.3 euro per azione rispetto agli 1.7 della serata di ieri. Secondo il Sole 24 Ore in valori assoluti significa che la capitalizzazione della squadra posseduta dalla famiglia Agnelli sta perdendo circa 300 milioni del suo valore.  IL MANCATO INCASSO -  L'uscita di scena della Juventus dalla Champions chiude gli introiti Uefa intorno a circa 94 milioni di cui, riporta la Gazzetta dello Sport, 30 milioni dai risultati storici, 46 milioni dai risultati sportivi (quarti di finale compresi) e circa 18 milioni dal market pool. Il mancato approdo in semifinale fa registrare un -13 milioni certo e un -33 milioni potenziale (in caso di vittoria finale) oltre al mancato incasso da botteghino per la semifinale da disputare in casa attestabile intorno ai 5 milioni.

L'EFFETTO RONALDO - Cifre importanti soprattutto in un'annata complicata a livello economico dall'impatto Cristiano Ronaldo. L'acquisto dell'asso portoghese pesa sia a livello di conto economico, sia di ingaggio, sia di marketing. La Juve esce dalla Champions nel momento migliore per la visibilità degli sponsor e quel -38 milioni complessivi (oltre al crollo in borsa) rischia di non essere così indolore per il progetto di espansione del brand a livello globale.