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Juventus, Inter e altre Curve: quando la finiremo di dire che sono...tifosi che sbagliano? Anzi, la finiremo mai con la messa cantata e ipocrita del quanto sono belle le coreografie e quanta passione in quei cori? No, non la finiremo mai, neanche davanti all'evidenza.

Non la finiranno mai le tv, sia quelle che vivono di calcio sia quelle che una volta il calcio era roba loro. Insomma Sky, Mediaset, Rai, Dazn e anche la miriade di tv locali. Non la finiranno mai di raccontare la Curva da stadio come un luogo che oggi non è. Dedizione, amore, affetto...Genuina fucina di emozioni genuine e assolute. Così vengono raccontate le Curve da stadio qui e oggi in Italia. E così raccontano il cosiddetto tifo organizzato: una sorta di volontariato animato da sogni e che solo di sogni si nutre.

No, l'evidenza mostra che quel che c'è di organizzato nelle Curve da stadio, qui e oggi e da tempo in Italia, si nutre spesso e volentieri di soldi. Soldi estorti, soldi fatti girare e portati a casa con metodo criminale. Sì, criminale. Tra capi cosiddetti ultras altissima è la percentuale di pregiudicati, condannati per reati comuni. E tra le milizie militanti ultras forte è l'orgogliosa consapevolezza di questa contiguità con l'attività delinquenziale. L'hanno rivendicata in pubblico con l'omaggio a quello che considerano un loro eroe morto di malavita.

Ma niente, non la finiranno mai. Non solo le tv. Non la finiranno mai, non la finiremo mai perché, è vero, non se ne può più. Ecco quelli a dire: ma sono pochi. Ecco gli altri a dire: non c'entrano col calcio. Ecco tutti a dire due parole di circostanza oggi e dimenticarsene domani. Nonostante l'evidenza. Drughi, Tradizione (Quale?), Antichi Valori (Quali?), Nucleo 1985, Quelli di via Filadelfia...sono i nomi scritti nelle relazioni di polizia e che si leggono nelle ordinanze dei magistrati. Ordinanze di arresto per 12 cosiddetti ultra juventini. Associazione a delinquere, riciclaggio, violenza, estorsione. Pizzo e racket sui biglietti, biglietterie complici sparse in mezza Italia. E Juve società vittima. Vittima, parte lesa. Ma anche occhi chiusi e mai una parola per tanto, troppo tempo.

E la Curva dell'Inter che diventa luogo di rissa per il predominio territoriale. Rissa tra tifosi caldi per un'azione di gioco? No, faida tra clan per il potere sul territorio Curva. Faida tra pregiudicati.

Juventus, Inter e altre Curve (praticamente tutte). Non sono tifosi che sbagliano, siamo noi che sbagliamo a raccontarcela così quel che c'è e si vede stabilmente nelle Curve da stadio.

E in campo alla terza giornata che si è visto? Si è vista una Juventus, questa, che sembra nata stanca. Non stanca per il caldo o l'erba secca. No, proprio stanca, stanca dentro, in testa.
Si è visto quanto è dura per le piccole, le piccole Var non le aiuta, vero Verona?
Si è visto quanto la Lazio non abbia perso la capacità, l'abilità a farsi del male da sola.
Si è visto, incredibile a dirsi, una Roma bella. Con svariati buchi qua e là ma bella.
Si è visto un bel Sensi e quindi si vede per la prima volta dal 2017 l'Inter in testa. E si è sentito uno "Stai sereno" di Conte a Sarri. Presto, troppo presto, ma una cerimonia, un passaggio della campanella tra qualche mese?