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Passano i giorni, cresce la concorrenza, aumentano i contatti e le perplessità, ma per Inter e Juventus la soluzione al doppio puzzle che riguarda Mauro Icardi e Paulo Dybala resta quella di uno scambio fra club. La più logica ora che per i nerazzurri è saltato definitivamente l'unico verso scenario alternativo che portava a Edin Dzeko. Ma non solo, è la più logica perché è la più conveniente. È la più logica, certo, ma anche quella che tutti hanno paura di mettere in atto.

LE CIFRE A BILANCIO - Conveniente a tutti gli effetti e soprattutto dal punto di vista economico. Da un lato c'è l'Inter, che è alle prese con un giocatore che ha un valore residuo a bilancio di soli 2,29 milioni di euro e un ingaggio tutto sommato sostenibile (e che lascia margine di manovra) da circa 5 milioni di euro più bonus. Dall'altro c'è la Juventus per cui Dybala pesa ancora a bilancio per 15,73 milioni, ma per cui grava sul monte ingaggi uno stipendio da 8 milioni a stagione più bonus. 

CONVENIENZA ECONOMICA - Analizzando i dati appare chiaro come entrambi i club abbiano una convenienza netta e diretta nell'imbastire lo scambio anche con valutazioni del cartellino alla pari o poco distanti (purché superiori ai 75 milioni di euro). La Juventus, infatti, farebbe sì una plusvalenza minore, ma si libererebbe di uno degli ingaggi più importanti dell'intera rosa e rientrerebbe nei parametri di sostenibilità del conto economico. L'Inter, al contrario, realizzerebbe una plusvalenza più alta, ma aggiungerebbe peso al proprio monte ingaggi già accresciuto dal colpo Lukaku.

LA PAURA DI SBAGLIARE - La domanda sorge quindi spontanea: se lo scambio impostato su queste cifre è così conveniente per tutti, perché allora nessuno sta ancora cercando di farlo diventare realtà? Perché prima di tutto i rapporti fra i due club ad oggi sono freddissimi. Marotta e Paratici faticano a confrontarsi e quando manca un dialogo è anche difficile pensare ad una definizione di cifre e dettagli. In secondo luogo entrambi i club hanno una grande paura di sbagliare. La paura che Icardi e Dybala possano esplodere definitivamente e rivelarsi uno migliore dell'altro con la maglia della squadra rivale resta la variabile più difficile da calcolare. L'incognita che trasforma quello scambio così conveniente in un boomerang che non vale la pena lanciare.