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Fabio Paratici gioca quasi in casa. Per rinforzare il nuovo Tottenham di Antonio Conte, il dirigente degli Spurs potrebbe pescare un paio di rinforzi in quella Juventus per la quale fino a qualche mese fa ha fatto il mercato. L'ex uomo mercato bianconero è stato mente e braccio dell'operazione Ronaldo, il dirigente che dopo l'addio di Marotta è stato promosso responsabile delle trattative. E così ha portato a Torino Cristian Romero, che dopo non aver giocato neanche un minuto con la Juve ha preso quando si è spostato al Tottenham.

MCKENNIE - Discorso che potrebbe essere simile a quello di Weston McKennie, l'americano classe '98 che colpì Paratici durante qualche partita con lo Schalke in pieno lockdown, e che ora il dirigente vorrebbe portare agli Spurs. Per la Juventus non è un incedibile, ma le ultime prestazioni positive hanno convinto la società a valutare soltanto proposte importanti per il giocatore: servono almeno 35 milioni di euro per convincere Cherubini & co. a rimandare Weston tra le braccia di Paratici.
KULU - Stessa cifra - più o meno - che la Juve chiede per Dejan Kulusevski. Altro giocatore portato a Torino con la collaborazione dell'ex dirigente juventino che con il suo lavoro ha superato l'Inter all'ultima curva. L'idea di prenderlo e lasciarlo sei mesi a Parma per fargli finire la stagione 2019-20 è stata vincente, ma da quando è arrivato a Torino non è mai riuscito a esprimere tutte le sue qualità. Lo svedese ha convinto a metà, ma alla Juve sanno che nel classe 2000 c'è del potenziale importante e per questo non vorrebbero svenderlo. Cederlo? Solo se, appunto, arrivano circa 35 milioni sul piatto. Il Tottenham ci sta pensando per davvero, e oltre agli Spurs il giocatore piace anche all'Arsenal di Arteta. Paratici cerca rinforzi per gli Spurs e bussa in casa Juve, il mercato si accende con un vecchio amico.