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Il mercato degli attaccanti della Juventus, tra entrate ed uscite, non riguarda solo i nomi altisonanti di Tevez, Llorente e dei vari Giovinco, Matri, Quagliarella e Vucinic, con due di questi ultimi destinati a partire per fare cassa. Nella giornata di ieri, Beppe Marotta ha definito con la Sampdoria la trattativa che porterà in bianconero Simone Zaza (22) e a Genova Manolo Gabbiadini (21). Un'operazione che, se non si può definire maxi per i costi, lo è per il numero di squadre e situazioni coinvolte.

La Juve ha infatti provveduto a riscattare la metà del cartellino di Gabbiadini ancora in possesso dell'Atalanta per 5 milioni di euro, per poi cedere il giocatore nuovamente in comproprietà alla Samp per 2 milioni e il cartellino di Zaza. Ma l'ex attaccante dell'Ascoli a Torino sarà solo di passaggio, visto che l'anno prossimo vestirà la maglia del neopromosso Sassuolo. Anche in questo caso si tratterebbe un'operazione in comproprietà, con la società emiliana che in cambio cederebbe il 50% del promettente Domenico Berardi.

In questo groviglio di compartecipazioni, i dati certi che emergono sono due. La Juventus non scuce nemmeno un euro e mette le mani, di fatto, su tre giocatori dal sicuro avvenire che potrebbero fare ritorno alla casa madre un giorno dopo il necessario periodo di apprendistato. I soldi spesi per il riscatto di Gabbiadini vengono recuperati dalla Samp, che cede anche Zaza, protagonista di uno scambio alla pari di comproprietà con Berardi. Una mossa molto astuta sia sotto il profilo tecnico che su quello economico, visto che inizialmente i bianconeri erano padroni solo di una delle due metà del cartellino di Gabbiadini.