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Vigilia di derby per la Juventus e Maurizio Sarri. Così il tecnico bianconero presenta la sfida con il Torino, stracittadina numero 200 e prima a porte chiuse nella storia. 



SARRISMO - “La nostra mente deve essere sempre rivolta al miglioramento, Genova deve essere punto di partenza e non di arrivo. Abbiamo squadra che sa giocare buon calcio e singoli che possono decidere la partita, giusto affidarsi entrambe soluzioni”

DERBY - “Partita particolare, esula da ogni tipo discorso logico. Per mille motivi diverso è partit più importante per il Torino che non per la Juventus”

CHIELLINI - “Siamo forse alla fine del percorso di riatletizzazione”

AMBIENTE - “L’assenza di pubblico fa incidere meno il fattore campo, un minimo però rimane perché avere le proprie abitudini al giocatore è utile. Il caldo? Quando si parla di questi argomenti bisogna essere precisi, come movimento dico che è un errore, da allenatore della Juve dico che è in programma alle cinque e si gioca alle cinque”

SU BERNARDESCHI E DOUGLAS - “Bernardeschi sta bene e sta facendo bene, Douglas sta bene ma quando entra nella ripresa sa spezzare la gara”

SUL CALENDARIO - “Momento in cui è difficile per tutti, si gioca di continuo quando di solito non si gioca. Guardiamo singola partita, c’è livello di difficoltà poi alto del solito, stavolta vale il luogo comune del giocare una alla volta”

SU DYBALA E RONALDO - “La differenza è che giocano più vicini, in allenamento provano scambi in velocità”

SU ALEX SANDRO - “Recupero procede bene, anche un quarto d’ora in campo. Danilo e Matuidi non ci hanno fatto mancare niente e vanno ringraziati per essersi messo a disposizione, siamo sereni”

TURNOVER - “All’inizio non c’è bisogno di grandi rotazioni, chiaro che i giocatori hanno più bisogno di giocare che non di riposare. In questo momento non abbiamo avuto grandi segnali di stanchezza, vediamo i dati di oggi e poi andiamo a decidere”

SU BUFFON - “Vediamo a fine allenamento. Alternativa per modo di dire, mi sembra abbia giocato una quindicina di partite, come è giusto che sia. È ancora portiere estremamente forte, ho visto fargli fare cose impensabili per un giocatore della sua età, è integro, gode della massima fiducia da parte di tutti come portiere e come uomo”.