311
Pogba chiuso, Di Maria ancora da rincorrere e poi? Il mercato della Juventus ancora non decolla con tanti obiettivi dichiarati, altrettanti già sfumati e idee che faticano a concretizzarsi. Il motivo è tanto semplice quanto duro da digerire per i tifosi bianconeri, ma è legato ai conti e a un bilancio da chiudere senza ulteriori esborsi e rincari. La linea dura è stata imposta dall'alto dall'azionista di maggioranza Exor che anche nell'anno in cui si celebrerà il centenario di presidenza della famiglia Agnelli ha dato mandato al suo uomo di fiducia, l'ad Arrivabene, di tenere sotto controllo i costi. 

LA 'LINEA ARRIVABENE' - Nei primi 6 mesi dell'anno, la Juventus ha certificato una perdita di 119 milioni di euro e in vista della chiusura del Bilancio si prevede un passivo importante. La semestrale al 31 dicembre infatti recitava: "Allo stato attuale l’esercizio 2021/2022 – ancora penalizzato in misura rilevante dagli effetti diretti ed indiretti della pandemia – è previsto in significativa perdita". In sostanza ad Arrivabene la proprietà ha chiesto di non andare a toccare e anzi, di provare ad alleggerire i conti di questo bilancio che si chiuderà il 30 giugno 2022. Per questo, finora, la Juventus si è mossa soltanto su giocatori a parametro zero, bloccando Pogba e insistendo per Di Maria senza avere la forza economica per provare a chiudere altri colpi a titolo definitivo.

LA SVOLTA DAL 1 LUGLIO - Questo non vuole dire che la Juve non si stia muovendo, anzi, ma semplicemente che c'è una data importante da cerchiare in rosso per tutti i tifosi. È quella dell' 1 luglio 2022 e non è quella dell'arrivo a Torino di Paul Pogba. Nella stessa semestrale di bilancio al 31 dicembre 2021, infatti, la Juventus certificava che: "Per effetto delle azioni di razionalizzazione costi e di recupero ricavi impostate nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2021 e aventi efficacia nel medio periodo, l’andamento economico del Gruppo è atteso in sensibile miglioramento dall’esercizio 2022/2023".

SERVE ANCHE VENDERE - Sia chiaro, questo non certifica illimitata capacità di spesa ma che, sfruttando anche le cessioni, ci sarà molto più margine per portare avanti e provare a chiudere anche operazioni a titolo definitivo o che prevedano esborsi per i cartellini. Il monte ingaggi si dovrà alleggerire, ma per addii top come Dybala e Chiellini, a cui si proverà ad aggiungere i vari Ramsey, Rabiot, Arthur, si potranno inserire altri innesti con ingaggi meno onerosi. In sostanza c'è margine per far sì che nell'anno del centenario della famiglia Agnelli la Juve possa di nuovo fare sognare. Con un occhio ai costi.