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Era gennaio quando gli esperti dei conti nel calcio spiegavano come la Juve fosse costretta a realizzare almeno 150-160 milioni di plusvalenza entro il 30 giugno. Una missione quasi impossibile si pensava per Fabio Paratici, considerando come in quel momento la Juve fosse ferma agli 82 milioni di plusvalenza registrati nella sessione estiva di mercato: bisognava raddoppiarle. Ma in un modo o nell'altro, Paratici ci è riuscito. Se il fine giustifica i mezzi, un autentico capolavoro di Paratici. Sempre che valutare 7 milioni Muratore, 8 Matheus Pereira e via discorrendo, possa sembra qualcosa di normale a tutti quanti, così come quei giocatori comprati ad agosto e poi ceduti a gennaio (vedi Han e Mota Carvalho).

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