Post di un tifoso della Juve a calciomercato.com: "Caro Direttore, i nostri dirigenti non ce la raccontano giusta. Del Piero è integro, ha disputato una stagione esemplare, è amatissimo dai tifosi come dimostra il tributo senza precedenti che il Capitano ha ricevuto domenica scorsa allo Juventus Stadium. Che cosa c'è davvero, dietro la rottura fra la società e Alessandro?

Tutto è incomincia (e, in realtà, finisce) il 25 febbraio 2011, quando Del Piero mette on line il video  autoprodotto (http://www.youtube.com/watch?v=wgAUWuxznyI) con il quale dichiara pubblicamente la sua volontà "di firmare in bianco il mio ultimo contratto con la Juve".

Le parole del Capitano sono chiare, nette, decisamente spiazzanti per la società perchè la mettono spalle al muro dopo settimane di tira e molla, congetture e illazioni sull'esborso economico che il rinnovo contrattuale del Numero Dieci comporterebbe per le casse di Corso Galileo Ferraris.

Quel 25 febbraio di un anno fa, Del Piero infila Agnelli in contropiede. Agnelli non lo perdonerà più, con l'autorevole e decisivo avallo del cugino John Elkann, il cui silenzio assordante di queste settimane, di questi giorni, equivale ad un assenso totale sulla linea tenuta dalla società nel caso del secolo.

Nonostante la mediatica cerimonia della firma nell'allora cantiere del nuovo stadio e la spettacolare inaugurazione dello stesso con Del Piero superstar, i rapporti fra il Capitano e il Presidente progressivamente si raffreddano.

Sino al fatidico 18 ottobre 2011, quando, davanti all'assemblea degli azionisti bianconeri,  Agnelli tira il siluro che ha cominciato ad armare da 25 febbraio precedente: "L' unico legame tra le varie case della Juve è il nostro capitano, Alessandro Del Piero, che ha voluto rimanere ancora con noi per quello che sarà il suo ultimo anno in bianconero. Un applauso». Un piccolo azionista critica il presidente: «Questa è una brutta figura».

Il Figlio di Umberto replica gelido: «Non capisco in che modo e in che forma. Da dirigente mi sentirei più in imbarazzo nei confronti dei miei azionisti se avessi detto: ho dato un contratto in bianco a qualcuno e lui ha messo la cifra che voleva".

18 ottobre 2011-13 maggio 2012: sette mesi durante i quali non è cambiato più  nulla, le parti non si sono ravvicinate e nemmeno si sono mosse. Nonostante il ruolo decisivo recitato da Del Piero nei passaggi cruciali della stagione (su tutti, il gol al Milan nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, i gol all'Inter e alla Lazio in campionato). Nonostante l'incredibile, unico e irripetibile omaggio che la tifoseria bianconera ha rivolto al Capitano nel giorno della festa scudetto. Tutto inutile. Il tempo dirà chi ha sbagliato.


Xavier Jacobelli

Direttore Editoriale www.calciomercato.com