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Di questi tempi parlare di virus fa paura. Forse anche per questo è rimasta un po' di confusione attorno alle recenti condizioni di Alvaro Morata. Che si sta trovando a fare i conti con un virus che lo sta debilitando sotto ogni punto di vista da ormai tre settimane. Nel caso specifico, quello di cui Morata sta provando a liberarsi è il citomegalovirus: niente di troppo grave in senso assoluto (se non per le donne in stato di gravidanza o per gli immunodepressi), ma problematico quanto basta per mettere in seria difficoltà un atleta. Perché abbassa le difese immunitarie e crea un generale senso di spossatezza, un virus con cui convivere e da combattere sostanzialmente con un riposo assoluto o quasi. Che in questo momento Morata non può concedersi, considerando il momento critico della stagione che sta affrontando la Juve, gli uomini in attacco  sono contati aspettando almeno il recupero di Paulo Dybala 
IL CALO – C'è il citomegalovirus insomma dietro il calo recente di Morata, fonti vicine al calciatore assicurano che nonostante gli sforzi non possa essere che al 30% o forse meno delle sue capacità. Lo svenimento avvenuto al termine di Porto-Juve è stata la conseguenza dell'aver dato tutto nello spezzone disputato. Anche in allenamento sta provando a tenere botta, ma la situazione resta precaria per ovvi motivi. A lui Pirlo non può rinunciare, ma lo centellina: pure questa sera contro il Crotone sarà presente, il nome di Morata è stato incluso in quello dei convocati, salvo sorprese partirà della panchina e verrà schierato se necessario. Nella speranza che il citomegalovirus possa al più presto dare tregua ad Alvaro, inevitabilmente in difficoltà eppure sempre pronto a dare il massimo per una Juve che non può proprio fare a meno di lui in questa fase. Anche se al 30% o magari meno.