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Nella chiesa rimessa al centro del villaggio (la Juventus prima in classifica) si canta Messa in gloria bianconera. La partita col Bologna è una funzione in chiesa, una Messa alla forza, alla potenza, alla superiorità e anche e soprattutto a quella che appare ineluttabilità della vittoria bianconera. La vittoria cerca la Juve almeno quanto la Juve cerca la vittoria.

E' la storia del primo gol della Juventus: Ronaldo tira verso la porta avversaria al primo minuto, è un tiro mozzarella. Tira di nuovo al minuto 7, è un tiro sghembo. Al minuto 11 Ronaldo si butta a terra, al 16 crossa, al minuto 18 Ronaldo commette fallo. E' lui quello che va meno bene dei giocatori bianconeri finora: bene Pjanic, bene Higuain, bene Cuadrado, bene Alex Sandro... Meno bene ha fatto finora, anzi finora nulla ha fatto Ronaldo e infatti al minuto 19 segna.

La palla a Ronaldo l'ha data un mezzo intervento di uno del Bologna, il gol è almeno al 25% responsabilità di Skorupski. Ma è un gol ineluttabile. Vuol dire la Juve avanti di fortuna? Men che mai, la Juve è più forte anche se proprio non domina. E' che i più forti non sempre hanno dalla loro le stimmate dell'ineluttabilità della vittoria.

E' la storia del secondo gol della Juventus: nono del secondo tempo, un minuto prima Skorupski ha parato su Ronaldo nel frattempo cresciuto assai in campo. Minuto nove e due del Bologna si abbattono l'un l'altro nella loro area, un terzo è sulla palla ma la ridà alla Juve e Pjanic (probabilmente il migliore dei 22) la mette in rete.

E' la storia dell'ultimo minuto di partita, anzi degli ultimi due: Var che osserva un tocco di gomito (dopo tocco di gamba) di De Ligt in area, Var che dice non è rigore. Ma subito dopo è punizione per il Bologna, Santander, testa, traversa e poi rimbalza in campo, tiro e Buffon salva porta e risultato. E' la stessa storia in tre atti: ineluttabile la vittoria alla Juve, allo Stadium Te Deum bianconero per accolta invocazione agli dei a far piovere punti in classifica.

Ci ha provato a infilarsi nella chiesa Juve il Bologna in forma di diavoletto rossoblu (in maglia verde). Ci ha provato a sconsacrare la chiesa. Non solo con il gol di Danilo del momentaneo pareggio ed era ancora metà del primo tempo. Ci ha provato non solo con l'assalto disperato e sfortunato degli ultimi minuti. Ci ha provato il Bologna con un bella partita al limite delle sue possibilità. Bene Palacio, bene Orsolini, bene per un tempo Poli. Bene in generale la squadra.
Ma Skorupski che ne para almeno cinque da gol è lo stesso che aiuta Ronaldo a far gol e Danilo che segna il pareggio è lo stesso che pasticcia in area aiutando il gol di Pjanic. Il diavoletto ha tirato fuori la testa ma coro e organo della chiesa lo hanno sovrastato.

Nella Juve tutti a esaltare Ronaldo gol 701. E Ronaldo nel secondo tempo ha mostrato lampi di meraviglie. Ma più di lui Higuain. Insieme vanno che è un piacere. Pjanic sta in gloria come la sua squadra. Una sola eccezione: Rabiot che decisamente arranca.

Un neo, niente più che un neo. Vincere partite come questa è chiaro presagio di scudetto, per questo Juventus-Bologna è stata Messa cantata in gloria bianconera. Anche se Inter vince con Sassuolo, chiesa rimane centro del villaggio. E se resta lì un altro po' di settimane (e non ci vuole una maga veggente a prevederlo) nessuno la sposta più.     



IL TABELLINO

JUVENTUS-BOLOGNA 2-1

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Rabiot (25' st Matuidi), Pjanic, Khedira (16' st Bentancur); Bernardeschi; Higuain (37' st Dybala), Ronaldo. A disp: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Danilo, Demiral, Emre Can. All: Sarri

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Krejci, Bani, Danilo, Mbaye; Svanberg (35' st Skov Olsen), Poli (37' st Dzemaili); Sansone (36' st Santander), Soriano, Orsolini; Palacio. A disp: Da Costa, Corbo, Denswill, Paz, Sarr, Schouten. All: Mihajlovic

Arbitro: Irrati

Marcatori: 19' Ronaldo (I), 26' Sansone (B), 9'st Pjanic (J)

Ammoniti: Rabiot, Bentancur (J), Sansone, Bani, Danilo (B)