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Tentazione Drogba. Ma quanto chiede...
La carta che spariglia il mazzo del mercato bianconero ha il volto di Didier Drogba. In teoria l'ivoriano è inavvicinabile, per la Juve come per il 99% dei club internazionali, visto il contratto da 10 milioni netti a stagione che lo lega allo Shangai Shenhua fino al dicembre 2014. In realtà le voci riguardanti l'ivoriano si susseguono da tempo ed è un fatto che nello scorso mese di agosto Beppe Marotta abbia ancora effettuato un sondaggio, seppur timido, in quella precisa direzione.
A due mesi di distanza a essere cambiata, e non in peggio per la Juve, è la situazione ambientale. Lo Shenhua ha infatti avuto qualche problema a livello di proprietà e in quanto ai risultati (ammesso che a Drogba interessi vincere il titolo cinese...) la classifica piange. Insomma, il tentatito può giustificarsi. Un intermediario si è già mosso, ottenendo il sì di Drogba a intavolare la trattativa. I veri nodi però sono altri e al momento non sono stati sciolti: convincere i cinesi a mollare l'ivoriano e Drogba a rinunciare a una bella fetta di ingaggio.
 

L'intesa col basco è ok: solo una cessione a gennaio può vanificarla. Seguito il polacco.
Juve, Llorente prenotato per l'estate: se tradisce, c'è Lewandowski.
Sta diventando un fidanzamento davvero lungo per i canoni del calcio quello tra la Vecchia Signora e Fernando Llorente, al punto che c'è chi prefigura una beffa nei pressi dell'altare. In effetti la finestra di mercato invernale crea qualche inquietudine in Beppe Marotta e Fabio Paratici, che da mesi hanno confezionato un'operazione stile Pirlo o Pogba: zero costi, enormi benefici tecnici ed economici. Con il valore aggiunto che in questo caso il diretto interessato è uno dei principali bomber del panorama internazionale, categoria normalmente avvicinabile solo a patto di mettere in preventivo investimenti monstre. Un affarone per la Juve, che inevitabilmente provoca risentimento nell'Athletic Bilbao e invidia in tutti quei club che prenderebbero Llorente al volo anche a costo, a questo punto, di dover riconoscere un indennizzo al club basco. Il pericolo per Marotta e Paratici è proprio questo: che l'Arsenal o l'Inter della situazione decidano di investire una decina di milioni a gennaio per ottenere il sì dell'Athletic. A quel punto la palla passerebbe a Llorente che dovrebbe decidere se tenere fede alla... parola data alla Juve o se invece rimangiarsela, appunto, a pochi mesi dal matrimonio. In quest'ultimo caso in corso Galileo Ferraris potrebbero opporre ben poco, perché regolamento alla mano Llorente può accordarsi con la Juve dall'1 febbraio, non prima. Quindi una firma con un terzo club nel mese di gennaio non sarebbe contestabile. Tocca aspettare, anche perché Marotta non ha intenzione di investire una decina di milioni per avere Llorente a gennaio, visto che ha già incassato il sì per varlo gratis da giugno. Una posizione perfettamente comprensibile ma non del tutto esente da rischi. Infatti un po per cautelarsi e un po perché guardarsi attorno è un dovere per un club di prima fascia, la Juve continua a monitorare candidati alternativi al basco.

Il giocatore più seguito del momento è Robert Lewandowski, che agli occhi della Juve ha parecchi pregi: segna molto, guadagna relativamente poco e gioca in un campionato, quello tedesco, che di solito consente ai suoi protagonisti di ambientarsi bene nel nostro calcio. Oltre agli scout di professione, sulle sue tracce di recente si è messo Paratici stesso (nella trasferta del Borussia Dortmund a Manchester, sponda City) il che attesta un salto di qualità: da giocatore monitorato, Lewandowski è diventato un vero obiettivo. Va da sè, alternativo a Llorente. Anche lui infatti viene tenuto in considerazione per il mercato estivo, d'altronde il Borussia è un club che al giusto (e salato) prezzo vende i suoi talenti, mai però a stagione in corso. Sfumato l'interessamento del Manchester United dopo l'accordo con Van Persie, sul polacco al momento non si registrano offensive particolari: il Bayern in attacco è a posto, idem le grandi di Spagna, al limite qualche pericolo potrebbe arrivare dal solito Wenger. Marotta e Paratici hanno dunque tutto il tempo per fare le loro mosse, che ci saranno solo da febbraio in poi. E in quel caso il tutto starebbe a significare che Llorente ha tradito.