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Per certi versi anche Juve-Lione può entrare di diritto nella categoria delle partite più lunghe di sempre. Non tanto e non solo perché tra la gara d'andata e quella di ritorno saranno passati quasi sei mesi. Quanto per il fatto che in questi sei mesi c'è chi non ha mai smesso di giocarla, questa partita. È il caso di Jean-Michel Aulas, presidente del Lione, che di dichiarazione in dichiarazione sta tenendo alta l'attenzione sulla doppia sfida di Champions. Che vede per ora il Lione in vantaggio di una rete, ma costretto ad arrivare alla gara di ritorno dopo mesi di inattività, in una posizione che il presidentissimo dei francesi ha già definito in più di un'occasione di netto svantaggio. Sempre che tutto proceda come sembra nelle prossime settimane. 

PUNTANDO AOUAR - Ma Juve-Lione non è soltanto una sfida di Champions. È anche un asse caldo di mercato. Perché sono tanti i talentini di Aulas nel mirino della società bianconera, da tempo. E sono tanti anche gli affari sfumati quando il traguardo sembrava più o meno vicino. In tutto questo rimane viva la pista che conduce ad Houssem Aouar, il gioiello più ambito della cara bottega di Lione.
LA TRATTATIVA - Settanta milioni per cominciare e poi via all'asta internazionale. Erano queste le condizioni di partenza che Aulas aveva imposto prima dell'emergenza sanitaria. Condizioni economiche che fanno già parte del passato e che pure un osso duro come lui sa di dover cambiare. La valutazione complessiva è destinata a scendere, forse anche oltre la quota di 50 milioni. Difficile però imbastire uno scambio con un club come il Lione, per il quale sono sostanzialmente fuori portata tutti i giocatori della Juve. Ecco che allora la formula creativa per giocarsi le proprie chances in quella che resta una corsa agguerrita tra tutti i top club europei, può diventare quella di un prestito con opzione di riscatto, magari biennale. Un'ipotesi che prima di tutto dovrebbe convincere lo stesso Aouar, ormai pronto per il grande salto e perfettamente inseribile nei nuovi parametri bianconeri, tecnici ed economici. La linea per una nuova trattativa è stata tracciata. Aulas ci pensa, consapevole com'è di dover fare cassa. Anche per questo non ha mai smesso di giocare la sua personalissima Juventus-Lione.