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Il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta ha dichiarato ai microfoni di Sky prima della partita col Bologna:

C’è più voglia di vincere adesso?
"Conte è riuscito a trasmettere quel senso di appartenenza, quella motivazione, quella voglia di vincere, che forse era venuta meno negli ultimi anni. Credo anche che il tasso si qualità del gruppo sia aumentato rispetto all’anno scorso".

Dopo una stagione tormentata come la scorsa, potete sorridere, finalmente.
"Momentaneamente sì, ma siamo solo all’inizio, bisogna essere molto prudenti. È logico che Conte ha l’esperienza da giocatore e da allenatore, quindi sa benissimo che un buon inizio è sicuramente un buon viatico, però bisogna sempre riconfermarsi di partita in partita".

La difficoltà maggiore di Conte, in questo momento, è quella di dover gestire l’abbondanza della rosa?
"Non credo, perché un ruolo importante dell’allenatore moderno è quello di gestire il gruppo, però siamo la Juventus e la Juventus deve avere una rosa altamente competitiva, fatta di titolari, di conseguenza è evidente che tutti concorrono per conquistarsi una maglia e l’allenatore ha il compito di valutare, durante la settimana, chi sta meglio. È quello che sta facendo, tenendo conto anche dei turni infrasettimanali, quindi non c’è nessun caso, se non quello, logico, che tutti vorrebbero giocare, ma si va in campo in undici e Conte sceglie sempre i migliori".

Si può dire che c’è una differenza sostanziale, rispetto alla Juventus dell’anno scorso, dal punto di vista della voglia di vincere? C’è più fame?
"Ci sono due dati oggettivi importanti: Conte è riuscito a trasmettere quel senso di appartenenza, quella motivazione, quella voglia di vincere, che forse era venuta meno negli ultimi anni, poi credo anche che il tasso si qualità del gruppo sia aumentato rispetto all’anno scorso. Questo era un obiettivo che c’eravamo prefissati l’anno scorso e abbiamo raggiunto quest’anno, attraverso l’acquisizione di giocatori importanti, uno per tutti Pirlo, che è un direttore d’orchestra, come dice Sacchi, e riesce a far girare la squadra nel migliore dei modi".

Krasic, Bonucci e Quagliarella in panchina: con un gruppo tale la Juve può arrivare fino in fondo.
"L’anno scorso abbiamo dovuto ricorrere spessissimo a giocatori della primavera, quest’anno abbiamo cercato di comporre una rosa più omogenea nei valori e, quindi, sappiamo che ci sono giocatori come Toni che non sono neanche in panchina. Speriamo che non si verifichino infortuni e che i giocatori creino una sana competizione. Credo che Conte sia un ottimo allenatore, ma soprattutto un ottimo gestore del gruppo".

Come sta Quagliarella?
"Dal punto di vista fisico e agonistico è quasi al top. È chiaro che il giocare significa dare continuità alle sue performance e migliorarle, adesso le valutazioni di Conte sono diverse, però nel corso della stagione avrà la possibilità di mettersi in mostra e anche il suo apporto sarà importante nel corso del campionato".

Krasic andrà sul mercato a gennaio?
"Le risposte le ha date. Ricordiamoci che è reduce da un infortunio muscolare che lo ha tenuto lontano dal campo per qualche settimana. Non c’è un caso Krasic, Krasic è a disposizione. Oggi sicuramente non è in lista di partenza, è un giocatore che rientra nel nostro programma, è un giocatore di qualità, non ci sono motivi per pensare a un esito verso l’esterno".