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Una delle note meno liete del derby vinto dalla Juventus per 1-0 contro il Torino è stata la prestazione di Weston McKennie. Involuto rispetto al folgorante inizio della scorsa stagione, l'americano ieri è stato protagonista di una prestazione opaca, ben simboleggiata dal modo goffo in cui, in avvio di partita, ha fallito un'ottima occasione da gol, che avrebbe anche potuto indirizzare il match della squadra di Massimiliano Allegri sui binari di una vittoria più tranquilla rispetto a quella poi ottenuta grazie al gol di Locatelli all'86°. Preferito a Bentancur nella formazione iniziale anti-Toro, il classe 1998 ex Schalke non ha brillato né in fase di contenimento né in fase di impostazione, sbagliando numerosi passaggi. Negativi anche i tentativi di sortita in area avversaria, per un giocatore al quale Allegri, prima dell'avvio della stagione, ha lanciato una richiesta 'pubblica' di una decina di gol. 
IN PARTENZA? - Non è un mistero che, durante l'ultima sessione di mercato, McKennie fosse finito nella lista dei cedibili, e che il trasferimento sia sfumato sia per mancanza di offerte adeguate che per l'opposizione del giocatore, desideroso di giocarsi un'altra chance a Torino. Ora spetta a lui dimostrare di essere all'altezza, e le occasioni la Juve gliele sta dando, così come la nazionale degli Stati Uniti, che lo ha richiamato dopo l'esclusione per violazione del protocollo anti Covid durante la precedente sosta. Non è da escludere però che il centrocampista possa ritornare sul mercato già a gennaio, con un occhio particolare alle eventuali offerte in arrivo dalla Premier League, dove piace al West Ham e al Tottenham del suo mentore Fabio Paratici, il dirigente che lo portò alla Juve nell'estate 2020. Una sua eventuale cessione potrebbe liberare risorse per l'arrivo di un centrocampista più adeguato alle esigenze di Allegri, un elemento più portato all'impostazione del gioco e che possa permettere a Bentancur di dedicarsi al gioco di interdizione e a Locatelli di essere più libero negli inserimenti in avanti, specialità nella quale l'ex Sassuolo si sta dimostrando letale per gli avversari.