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Juve-Milik, conto alla rovescia per il riscatto. Ma alla Continassa si studia una mossa

Juve-Milik, conto alla rovescia per il riscatto. Ma alla Continassa si studia una mossa

  • Nicola Balice
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Sabato sera, contro il Verona, la Juve potrà contare finalmente su un attacco che non sarà interamente sulle spalle di Dusan Vlahovic. Torna dalla squalifica Moise Kean, per esempio. E in attesa del recupero di Federico Chiesa, ci sarà anche un Angel Di Maria in più che ha già ritrovato il campo con la maglia dell'Argentina. Infine, tonerà a disposizione Arek Milik: un recupero fondamentale per gli equilibri dell'attacco bianconero, un titolare aggiunto e non una semplice alternativa a Vlahovic, come ha ampiamente dimostrato fino all'infortunio sotto la guida di Max Allegri. Torna Milik in campo dunque. Proprio quando comincia un mese particolarmente delicato come quello d'aprile, con ben nove partite in trenta giorni, da Juve-Verona di sabato sera a Bologna-Juve del 30: in mezzo anche la doppia sfida di Coppa Italia con l'Inter e quella di Europa League con lo Sporting Lisbona, ma anche i match di campionato contro Lazio, Sassuolo e soprattutto Napoli. Il mese d'aprile, però, è fondamentale per lo stesso Milik soprattutto per un'altra ragione.

IL RISCATTO - Accordi alla mano, entro il 30 aprile la Juve potrà infatti esercitare il diritto di riscatto. Con il Marsiglia è stato definito tutto già la scorsa estate, basteranno 7 milioni (più 2 di bonus) pagabili in tre esercizi: condizioni migliori per la Juve, insomma, non potevano esserci. Considerando poi come Milik abbia abbondantemente superato l'esame in bianconero, l'acquisizione a titolo definitivo dovrebbe apparire come una formalità o poco più: proprio il giocatore polacco e il suo entourage attendono solamente un segnale dalla Juve, in programma nei prossimi giorni. Non sembrano esserci rischi in tal senso. Anche se un passaggio sull'asse Torino-Marsiglia potrebbe anche esserci nei prossimi giorni, perché se da un lato la Juve non sembra intenzionata a lasciarsi scappare Milik, dall'altro potrebbe chiedere al club della coppia Longoria-Ribalta (oggi presidente e ds, in passato entrambi capo-osservatore della Juve) di prorogare la scadenza del diritto di riscatto al 31 maggio o al 30 giugno mantenendo le stesse condizioni. Una riflessione attualmente in corso alla Continassa ma che non sembra vincolare ciò che poi conta davvero: il fatto che Milik possa diventare a tutti gli effetti il primo colpo della Juve che verrà.

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