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La sferzata - rivolta non soltanto a lui - per arrivare ad una sterzata che rimetta in carreggiata il campionato della Juventus, dopo ilo parziale riscatto di Malmoe. Poi le continue variazioni tattiche con le quali Massimiliano Allegri sta provando a regalare nuovi equilibri e una ritrovata solidità alla formazione bianconera; infine, come se non bastasse, l'eco deei rumors che hanno accompagnato gli ultimi giorni di agosto. Sempre e comunque c'è lui al centro delle discussioni, ma Dejan Kulusevski rischia di restare un enigma insoluto, con chiari risvolti sul mercato.

NON E' UN TITOLARE - L'occasione di Napoli non è stata sfruttata a dovere, complice un atteggiamento tattico poco propositivo di tutta la squadra che non può esaltare un giocatore che necessita soprattutto di campo per sfruttare le sue qualità offensive. Contro il Malmoe, è entrato solo nel finale e a risultato acquisito da un pezzo, mentre le prove di 4-3-3 esibite quest'oggi nell'allenamento a porte aperte con vista sul Milan non l'hanno contemplato nel probabile undici di partenza. Nel big match di domenica, la classica occasione del rilancio per iniziare a ricucire lo strappo di 8 punti dalla vetta della classifica, Allegri ha testato il terzetto composto da Cuadrado, Dybala e Morata, senza dimenticare che Chiesa e Bernardeschi si sono riaggregati al gruppo e che soprattutto il primo è un giocatore al quale è impossibile rinunciare. Relegando quindi al ruolo di riserva Kulusevski, al momento tutt'altro che centrale in una Juve che ha investito 35 milioni di euro più bonus per quello che a Parma si era rivelato come uno dei migliori talenti emergenti in ambito europeo.
FUTURO DA VALUTARE - E che rischia anche in ottica nazionale, visto che dalla Svezia stanno emergendo le prime perplessità sulla situazione dell'attaccante di origini macedoni. "Questo non è il momento per lui di considerare un addio ma, se le cose dovessero continuare così per gran parte della stagione, credo che dovrebbe valutare di lasciare la Juventus", ha dichiarato a The Italian Football Podcast il connazionale Sven-Goran Eriksson, ex allenatore tra le altre di Roma, Sampdoria e Lazio. Nell'ultima finestra di mercato, i bianconeri non hanno preso in considerazione i sondaggi nell'ottica di un prestito per non disperdere l'investimento, ma i prossimi mesi saranno importanti. Per osservare l'eventuale crescita del ragazzo e fare nuove valutazioni, anche nella prospettiva di dare ulteriore respiro ad un bilancio in grande sofferenza.