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Appena venerdì scorso Max Allegri predicava prudenza con i giovani. Prudenza nei giudizi, prudenza nelle aspettative. Serve tempo, non basta un mese o una stagione, soprattutto in una grande squadra. Ma il riferimento era ai giovani, quelli giovani per davvero, che alla Juve possono essere considerati tali anche per qualche anno in più: una cerchia comunque ristretta, che abbraccia ancora Dejan Kulusevski e Moise Kean, oltre ovviamente a Kaio Jorge quando rientrerà. Tutti gli altri, però, no, non possono nascondersi dietro lo scudo di carta dell'età.

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