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Obiettivo cedere. La Juventus è sempre molto attenta a quelle che possono essere le occasioni di mercato, ma al momento le priorità sono diverse, a gennaio sarà protagonista soprattutto in uscita. Paratici sa che non può permettersi di vivere un'altra finestra come quella estiva, nella quale chi doveva partire, o per capriccio o per oggettive difficoltà economiche, è rimasto a libro paga. L'idea è quella di vendere chi non rientra nei piani di Sarri, in modo da fare cassa e risparmiare su un monte ingaggi che supera i 250 milioni di euro lordi annui.

MANDZUKIC - Il primo nome sulla lista dei partenti è quello di Mario Mandzukic. Il croato è fuori dai giochi bianconeri da tempo, da gennaio vestirà la maglia di un nuovo club, che dovrebbe rispondere al nome di Manchester United. Il condizionale è d'obbligo, ma tutti gli indizi vanno in questa direzione. Super Mario ha detto no alle ricche proposte del Qatar per restare in Europa, nel calcio che conta, la corte dei Red Devils è reale, restano solo da trovare le sfumature economiche. Dalla sua cessione la Juventus vuole ricavare 10 milioni, che si aggiungerebbero ai 15 circa che risparmierebbe di stipendio lordo (Mandzukic è legato alla Juve da un contratto da 10,5 lordi all'anno fino al 2021).

EMRE CAN - E' in bilico ma non è sicuro di partire Emre Can, fuori dalla lista Champions e dalle rotazioni di Sarri. Il tedesco in campionato ha collezionato solo 78' spalmati in tre presenze, vuole sentirsi importante, per questo spinge per andare a giocare con continuità, anche a titolo definitivo, ma la sua cessione potrebbe essere bloccata dall'addio di Rabiot, per il quale la Juventus non esclude una partenza in caso di proposta convincente che possa portare una golosa plusvalenza (l'ex Paris Saint-Germain è costato solo una ricca commissione). 

PERIN E PJACA - Andranno via, salvo sorprese, Perin e Pjaca. Entrambi in ripresa dai rispettivi infortuni a ginocchio e spalla, entrambi senza futuro a Torino. Vendere due giocatori che nell'ultimo anno hanno visto il campo con il contagocce è quasi utopico, più facile cederli in prestito, con l'obiettivo di risparmiare circa 4 milioni di euro lordi di stipendi ( Pjaca ha un ingaggio di 3,5 milioni di euro lordi all'anno, Perin di 4). Al momento l'opzione più probabile.