Obiettivo plusvalenze. Il report annuale della Banca Imi, istituto di investimenti del gruppo Intesa San Paolo che ha analizzato il bilancio bianconero, parla chiaro, per restare nella top 10 dell Money League (la classifica dei ricavi dei club europei secondo Deloitte) è necessario realizzare plusvalenze ogni anno. Ciò significa cedere un big a stagione: nel 2016 è stato il turno di Pogba, la scorsa estate di Bonucci. Marotta e Paratici hanno intensificato anche le plusvalenze del mercato invernale: secondo Tuttosport a gennaio le cessioni hanno portato a plusvalenze nette per 18,2 milioni di euro che, unite a quelle estive, portano il totale a 92,25 milioni.  Per garantire il potenziale di spesa i ricavi delle plusvalenze dovranno essere in linea con i dati del 2016-2017, in cui la Juve ha incassato rispettivamente 100 e 90 milioni netti dal player trading.

PREVISIONI - Sono state riviste le stime per questa e la prossima stagione. Per l'esercizio in corso, Banca Imi si attende ricavi per 457 milioni di euro e un risultato netto negativo per 16,8 milioni di euro. Per il 2018-2019 il fatturato stimato è pari a 478 milioni e un risultato netto positivo per 0,6 milioni.