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Quello di Dusan Vlahovic una volta ufficializzato sarà un colpo a suo modo storico, per la Juve e per il calcio italiano. Un trasferimento di tale portata, a gennaio, per di più in una fase che vede l'impatto del Covid costringere ogni club a un netto ridimensionamento dei costi, non può che fare la storia. Ma avrà anche degli effetti a cascata, per quanto non sia necessario parlare di chissà quale smobilitazione. Resta però tutta da definire una situazione piuttosto delicata, almeno quanto quella di Paulo Dybala: è quella riferita al futuro di Matthijs de Ligt. Tiene già banco da tempo il discorso sul futuro sul centrale olandese, sempre più leader della Juve nonostante la giovane età e ormai entrato nella seconda parte del suo contratto quinquennale. Proprio l'olandesone rappresenta infatti il pezzo pregiato e più ambito sul mercato internazionale, al termine della stagione mancheranno due anni alla scadenza e andranno fatti discorsi concreti e rapidi sul suo futuro: o rinnovo o partenza è un aut aut che ancora non si è delineato, ma è tutt'altro da escludere come scenario. Solo che un rinnovo sarebbe possibile con ridimensionamento dell'ingaggio, mentre la cessione a fronte di un'offerta di primissimo piano potrebbe andare a riforaggiare un mercato che dovrà vedere la Juve intervenire praticamente in ogni reparto soprattutto se i vari altri rinnovi dei giocatori in scadenza dovessero portare a diverse fumate nere. E c'è il Chelsea che ha già fatto partire l'offensiva, guidando un plotone composto praticamente da tutti i top club europei: la clausola rescissoria parla di almeno 125 milioni, per ottenere un'audizione alla Continassa ne possono bastare anche meno, ricordando che comunque la Juve dovrà versare ancora due rate da 15 milioni all'Ajax.
IL SOSTITUTO – Si lavora dunque anche per la difesa che verrà. C'è Daniele Rugani che si sta meritando la conferma, il suo contratto è molto lungo e non è escluso un prolungamento per spalmare l'ingaggio (troppo alto per un'alternativa), certo di esserci è anche Leonardo Bonucci mentre per Giorgio Chiellini potrebbe essere decisiva la partecipazione al Mondiale della Nazionale. Quindi, De Ligt o non De Ligt, un altro centrale va cercato e la Juve sta seguendo con grande attenzione il mercato dei parametri zero: Rudiger il preferito ma c'è la concorrenza di Psg e Real su tutte, sempre gradito il profilo di Romagnoli, seguite con attenzione anche le vicende legate Sule e Christensen. Se poi davvero dovesse partire De Ligt, i colpi in difesa necessari potrebbero diventare due. Occhi aperti, anzi spalancati, a fine stagione la situazione legata all'olandesone sarà una priorità e terrà banco a lungo.