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Non è ancora ufficiale, ma quasi: Giaccherini passerà dalla Juventus al Sunderland. Gli inglesi verseranno nelle casse della società bianconera 8 milioni di euro più eventuali bonus dipendenti dai risultati. La partenza del ragazzo di Talla rappresenta però, per molti, una stretta al cuore.

Purtroppo siamo in un momento di crisi e a certe offerte non si riesce a rinunciare. Alcuni sacrifici vanno fatti. Per capire l’addio di Giaccherini alla Juve si può solo entrare in questa ottica. Otto milioni (più eventuali bonus) sono una buona cifra e al giocatore, molto probabilmente, sarà data la possibilità di avere un minutaggio più ampio di quello che avrebbe avuto a Torino, oltre a un ingaggio di gran lunga superiore. I campioni d’Italia cercano così di recuperare denaro dopo i recenti  grandi colpi di calciomercato e, probabilmente, in previsione di altri affari in entrata. Però rinunciare a Giak non è semplice. L’ex cesenate, oltre ad essere un bravo giocatore con un carattere ideale, umile, con spirito di sacrificio, sempre pronto a rendersi utile senza essere ingombrante, disponibile ad accettare la panchina senza polemica, anche dal punto di vista tattico rappresenta un’arma importante.  Può essere utilizzato come mezz’ala , ma anche come esterno del 3-5-2 o, probabilmente ancora meglio, nel 3-3-4 evoluzione tattica che pare Conte stia varando in questo ritiro estivo. Volendo può anche essere utilizzato come attaccante esterno di un 3-4-3.

Ha una buona corsa, rapidità, buona tecnica e sa fare gol. Tutte queste caratteristiche positive sono emerse anche nella recente Confederations Cup, dove, spesso, è stato schierato titolare dal c.t. Prandelli. Fortemente richiesto da Conte, Giaccherini è sbarcato in bianconero allo scadere del calciomercato estivo del 2011, in punta di piedi e nello scetticismo dei tanti. Ha poi saputo conquistare l’esigente pubblico bianconero. Dalla buona prestazione fornita, ormai due stagioni fa, nella vincente sfida contro il Milan allo Juventus Stadium subentrando a Krasic, fino ad arrivare alla rete allo scadere nella partita casalinga contro il Catania che ha regalata tre punti fondamentali per l’ultimo scudetto juventino, Giaccherini si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa. Non a caso lo stesso tecnico juventino ha sottolineato come la cessione del ragazzo toscano sia un doloroso sacrificio. Insomma la Juve saluta un silenzioso protagonista della recente rinascita bianconera. Se ne va da Torino un calciatore che ha contribuito in modo umile e importante ai recenti successi del club piemontese. La speranza è che in Inghilterra, sotto la guida di Di Canio allenatore del Sunderland, possa trovarsi bene e riuscire a esprimere il suo potenziale per poi ritrovarlo nella spedizione azzurra al Mondiale in Brasile