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Dopo due stagioni deludenti e contrassegnate dagli infortuni alla Juventus, Aaron Ramsey è più che mai in vendita. In 64 presenze (con 6 gol) fra 2019-20 e 2020-21, il gallese ha fatto intravedere solo qualche barlume del giocatore ammirato per anni con la maglia dell'Arsenal (ma anche lì, al netto di qualche guaio fisico di troppo), facendo fatica a trovare una collocazione tattica e un significato tecnico sia nella Juve di Sarri che in quella di Pirlo.

IN VENDITA - Nel 31esimo anno di età e in scadenza di contratto fra due anni, a giugno 2023, questo Ramsey per la Juventus è più un peso che un valore aggiunto, tanto che la società bianconera, dopo avergli concesso una seconda chance in questa stagione, ora ha il preciso obiettivo di venderlo. A che cifra? Per un giocatore ingaggiato a costo zero (al netto delle commissioni) nel 2019, un incasso intorno ai 15 milioni rappresenterebbe già un affare per le casse bianconere.

IPOTESI PREMIER - Detto che Ramsey non si opporrebbe a una cessione, resta però il problema dell'ingaggio, di 7 milioni netti a stagione. Gli unici club che per ora hanno timidamente sondato il terreno sono il West Ham e il Crystal Palace e anche per loro si tratta di un ingaggio alto da poter garantire, pur nel contesto della ricca Premier League, dove i soldi dei diritti tv imbandiscono la tavola di tutti i club.

COME KHEDIRA? - E' probabile che, per partire, Ramsey debba accettare di spalmare i 14 milioni che la Juve gli dovrebbe nei prossimi due anni su più stagioni, anche solo tre. Ma per il club bianconero, pur ribadendo che la volontà del giocatore al momento è quella di cambiare aria, c'è anche il rischio ipotetico di un nuovo 'caso Khedira', nel'ipotesi in cui non si trovi una soluzione che soddisfi sia la Juve che l'ex Gunners