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La trattativa fra la Juve e Dybala per il rinnovo del contratto è in un tunnel di cui non si vede l'uscita. L'argentino è legato al club bianconero fino al 30 giugno 2022, ha disputato un grande campionato e adesso ha il coltello dalla parte del manico nel dialogo con la società. Se non vogliono rischiare di perderlo a zero tra 24 mesi, o comunque di doverlo svendere tra un anno, i dirigenti sono quasi obbligati ad andare incontro alle sue richieste. Che sono elevatissime: vicine ai 20 milioni netti a stagione. La sola alternativa è la cessione immediata. Già, ma a chi? E a quanto?

Dybala chiede 20 milioni in quanto vuole essere considerato a tutti gli effetti il calciatore principale della Juve dopo Ronaldo, anche perché nella conquista di questo scudetto è stato decisivo quanto e più di CR7. De Ligt guadagna 12 milioni netti a stagione? Paulo ne chiede molti di più. Ovviamente non è una pretesa tassativa, questo o niente, ma di sicuro è difficile che possa scendere sotto i 15 milioni.

Per questo la Juve ha fatto sapere – a Pirlo e non solo a lui – che Dybala potrebbe partire. Serve un'offerta adeguata per il club bianconero, almeno 80-90 milioni (Paulo è a bilancio ancora per 11 milioni, la plusvalenza sarebbe comunque enorme). E occorre anche una società che accontenti l'argentino economicamente e sportivamente. La soluzione al momento è solo una: il Real Madrid. Niente Psg finché ci sarà Neymar, niente Barcellona finché ci sarà Messi: per la Joya non ci sarebbero spazio né soldi. Il Manchester United è stato rifiutato da Dybala un anno fa, il Bayern non lo convince perché non ama il calcio tedesco.
La Juve, e in particolare Paratici, hanno perso un'occasione importante durante la scorsa stagione, quando Dybala era stato messo in un angolo da Allegri. A quel punto sarebbero stati loro a poter beneficiare della situazione, proponendo il rinnovo a cifre “normali” a un campione in difficoltà. Non lo hanno fatto, anzi l'estate successiva hanno provato a sbarazzarsi di lui. E adesso pagano quell'errore di scarsa lungimiranza.

@steagresti