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Prima era il momento di spingere per Paul Pogba e Angel Di Maria. Ora sono arrivati i giorni che vedono il mercato della Juve ruotare sostanzialmente attorno a due nomi: Matthijs de Ligt in uscita, Nicolò Zaniolo in entrata. Già, perché tra gli effetti collaterali della cessione del difensore olandese ci sono anche quelli virtuosi dei tanti soldi freschi nelle casse bianconere. Che porteranno ad accelerare su obiettivi che prima necessitavano di prudenza. Senza De Ligt serviranno due centrali e non uno. Ma senza De Ligt si potranno raddoppiare pure i colpi a centrocampo e in attacco. Con Zaniolo che ora è una priorità da chiudere nel minor tempo possibile. Anche per volere del giocatore. Anche per volere della stessa Roma. Evitare troppi giorni di imbarazzo già ad inizio stagione, evitare una convivenza forzata per un tempo prolungato, conviene a tutti. Così tutti sono d'accordo: la partita è iniziata, meglio chiuderla in fretta.
LA TRATTATIVA – Niente contropartite, non ci sono i tempi e i modi per trovare una quadra ulteriore. Anche se parallelamente è tutt'altro che da escludere una o più operazioni che possano veder passare magari un bianconero in giallorosso. Altra storia, nel caso se ne riparlerà. Ora la base prevede un accordo solo cash, la formula è quella gradita alla Juve del prestito con opzione di riscatto (diritto dal sapor d'obbligo) che la Roma può concedere in virtù di un contratto comunque in scadenza nel 2024. Sui soldi c'è ancora distanza, ma spaventa nulla e preoccupa poco. La Roma prova a spuntare complessivamente ancora 60 milioni, dalla Juve tra prestito, riscatto e bonus non si vorrebbe andare oltre i 45-50. Si tratta, appunto. E si accelera, Il giocatore, invece, il suo sì l'ha speso in tempi non sospetti.