Gol con giallo, rissa sfiorata e sfuriata dell'allenatore. Mentre gli altri facevano festa, Medhi Benatia è corso verso la panchina con la maglietta a brandelli, ma prima di infilarsi quella nuova ha avuto un faccia a faccia con Massimiliano Allegri, che a qualcuno è sembrato, anche se con le dovute proporzioni, un déjà vu (ovvero la lite Bonucci-Allegri in Juventus-Palermo della scorsa stagione). Il tecnico in campo si è arrabbiato molto, ma prima in tv e poi in sala stampa ha ridimensionato l’episodio: "Con Medhi è tutto risolto, l’ho rimproverato perché era già squalificato per il giallo e rischiava. In certi momenti bisogna stare zitti e respirare. Non si poteva andare avanti così tutta la sera". 

RISCHIO ROSSO - I "certi momenti" in questione sono stati gli attimi appena precedenti al gol del 2-0 di Matuidi: in area c'è stata un po' di baruffa tra Benatia e De Roon, che si sono tirati la maglia a vicenda, ma il centrale bianconero ha avuto la peggio, visto che la sua divisa aveva un vistoso squarcio sulla spalla e dietro la schiena. Tutti e due sono stati ammoniti; Medhi, come ha spiegato l'allenatore, era diffidato e quindi salterà la gara con la Spal. Allegri però ha temuto una punizione ben peggiore (l'espulsione), per questo è andato giù duro con il giocatore quando si è avvicinato alla panchina per cambiarsi la casacca. Le immagini hanno mostrato il faccia a faccia tra i due, con Allegri che gli mette il dito davanti al volto e gli ripete 4 volte: "Stai zitto". Si vede Benatia che non lo ascolta e replica, forse cercava di spiegare l'accaduto: il difensore se l'è presa perché ha avuto l'impressione che l'atalantino volesse dargli un pugno. "Durante l'azione si sono trattenuti la maglia – ha spiegato Pjanic – e Benatia era arrabbiato, ma alla fine si è calmato. Peccato che abbia preso questo giallo, ma ha fatto un'ottima partita e non è successo niente di che". 

NÉ SGABELLO, NÉ MULTA - "Tutto risolto", ha confermato Allegri aggiungendo, come si legge sulla Gazzetta dello Sport, che Benatia non corre il rischio di finire su uno sgabello, come successe a Bonucci in Portogallo (andata degli ottavi di Champions) dopo la sfuriata col tecnico. In quell'occasione però la discussione in campo tra i due (degenerata perché Bonucci aveva chiesto con toni accesi all'allenatore di sostituire un compagno che a suo parere non era più in condizioni di giocare) proseguì negli spogliatoi, dove i due arrivarono quasi alle mani. Il giorno dopo Allegri chiese al club di intervenire: voleva una punizione esemplare per il difensore per dare un segnale a tutta la squadra. Il risultato fu che Bonucci andò in tribuna contro il Porto, la Juventus vinse e la squadra si compattò dopo quell'episodio, conquistando il sesto scudetto, la terza Coppa Italia e arrivando in finale di Champions; poi Allegri rinnovò il contratto e Bonucci andò al Milan in estate. Alla Juventus però nessuno vede analogie tra i due episodi e il giocatore non è a rischio multa. 

FURIA FINALE - "È stato solo un momento di rabbia – ha detto ancora Allegri –. Benatia è un bravo ragazzo, ma quando gli si chiude la vena diventa impossibile da marcare. Gli ho dovuto dire di stare zitto perché non la smetteva più". Benatia a fine partita è scappato via subito mentre i compagni di squadra facevano la solita passerella sotto la curva, per prendersi gli applausi dei tifosi. Marco Landucci, il vice di Allegri, ha provato a fermarlo e a calmarlo, ma lui si è liberato dalla presa dell'allenatore in seconda e non ha voluto sentir ragioni. È andato a sbollire la rabbia negli spogliatoi. Poi ci hanno pensato la moglie e i figli a fargli dimenticare De Roon e quella maglia strappata, oltre alla classifica. 

COMMENTA LA PARTITA DELLA JUVENTUS CON L'INVIATO DI CALCIOMERCATO.COM, NICOLA BALICE: APPUNTAMENTO OGGI ALLE ORE 14 SU FACEBOOK