134
Cristiano Ronaldo non si sbilancia sulle sue prossime mosse. Intervenuto in conferenza stampa dal ritiro del Portogallo, a domanda sul suo futuro alla Juventus, l'attaccante risponde: "Se mi distraggono le voci sul possibile addio ai bianconeri? Sono 18 anni che gioco ai massimi livelli. Penso che non mi faccia il solletico. Se avessi 18 o 19 anni non credo che dormirei pensando al futuro. Ora ho 36 anni. Restare o andare via? Non è importante ora. Quello che verrà, sarà la cosa migliore. Ora sono concentrato sull’Europeo, voglio vincere e voglio avere pensieri positivi dalla prima all’ultima partita".

CANCELO OUT - "Non sarà un grande fattore in questo momento. Più ci concentriamo su qualcosa, più la concentrazione si rivolge a quello. È stato un peccato che Joao sia risultato positivo, ma non siamo preoccupati per questo. Non abbiamo nemmeno parlato del covid-19. È un argomento che stanca tutti. Purtroppo dobbiamo conviverci. Secondo me questa squadra è concentrata sulla partita. Sarà la prima partita europea di molti di loro. Il resto non influisce su questa squadra. Rispettiamo tutte le regole ma siamo concentrati sul campo".

GIOCARE IN ATTACCO - "Il ruolo ideale? Mi sento a mio agio a giocare davanti, come sempre. A sinistra, a destra, davanti, dietro, ovunque sia meglio per aiutare la squadra a vincere, questa è la cosa più importante, indipendentemente dal fatto che io giochi nella posizione che più mi piace. Qualsiasi posizione mi va bene. L'importante è vincere e aiutare la squadra nazionale".​

QUINTO EUROPEO - "Primo giocatore a giocare cinque fasi finali di un Europeo? Non sono sopraffatto, è un bel record. Ma la cosa più importante sarà provare a vincere di nuovo gli Europei. Stiamo lavorando bene, sin dalla prima sessione di allenamento. Siamo tutti pronti e domani spero che potremo partire col piede giusto. È importante iniziare con una vittoria. La tifoseria sarà dalla loro parte, ma è bello giocare in uno stadio pieno: sono pronto".

PARTIRE CON UNA VITTORIA - "È sempre meglio partire con una vittoria. Ma se mi dite che perdendo domani vinceremmo gli Europei, allora sceglierei questa opzione. Comunque siamo pronti, a livello fisico ed emotivo. I nostri giocatori sono giovani, sono convinto che avremo un grande Europeo e che tutti i giocatori sono pronti".

UNGHERIA PIU' FORTE RISPETTO AL 2016? - "Vedremo. Noi siamo concentrati su di noi. Sappiamo che affronteremo una squadra molto organizzata e che giocherà in casa. Ma questo è il calcio. Se vogliamo vincere dovremo essere pronti per qualsiasi cosa succederà. Vogliamo partire col piede giusto".

PORTOGALLO PIU' O MENO FORTE RISPETTO AL 2016? - "Non lo sappiamo ancora. È una squadra diversa, più giovane, soltanto giocando scopriremo se siamo più forti o meno. A livello personale, non sono lo stesso giocatore che ero otto, sei o cinque anni fa. Si cambia sempre, la cosa più intelligente per un calciatore è la capacità di adattarsi. Sono maturo, se uno vuole giocare per tanti anni deve sapersi adattare: i numeri parlano, dai 18 ai 36 anni mi sono sempre adattato alle situazioni che ho trovato e sono sempre riuscito a vincere, sia a livello individuale che di squadra. Penso di essermi sempre saputo adeguare alle novità, per tutta la mia carriera".

BUDAPEST, CAPIENZA AL 100% - "Penso che sia bellissimo, vorrei che ovunque si potrà giocare con tutto il pubblico allo stadio. Purtroppo non dipende da noi, sappiamo che la pandemia ha il suo peso, mi sarebbe piaciuto aver giocato in uno stadio pieno".