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  • Juve senza Europa, come cambia il mercato: meno partite, meno giocatori, solo colpi da scudetto. Come Lukaku

    Juve senza Europa, come cambia il mercato: meno partite, meno giocatori, solo colpi da scudetto. Come Lukaku

    • Nicola Balice
    Niente Conference e una multa da 10 milioni di euro (20 nel caso in cui la Juve non rientrasse nei paletti previsti). Un danno quindi che si allarga da un punto di vista economico dopo la rinuncia già incassata alla prossima Champions e alla necessità di registrare un +120 milioni tra ingaggi risparmiati e saldo positivo del calciomercato. Ma anche un calendario che si alleggerisce, parecchio: giocare la Conference vuol dire programmare una stagione con un minimo di 2 (anzi 8, il preliminare non può essere considerato un ostacolo) e un massimo di 17 partite in meno. Con solo campionato e Coppa Italia da gestire in una stagione che già prevede un solo turno infrasettimanale di serie A, cambia tutto anche in termini di costruzione della rosa, quindi di mercato: superflua una rosa di 25 titolari per intenderci, soprattutto se puoi attingere dalla Next Gen. Piuttosto si punta ad alzare il livello di giocatori che dovranno comporre la colonna portante di una Juve “condannata”, questo si, ma a vincere o almeno a provarci. E il compito di Cristiano Giuntoli si complica, si rafforza allo stesso tempo: serve una Juve sostenibile, serve una Juve più forte.

    SOSTENIBILE – Prima di tutto cedere. Gli esuberi sicuramente, anche se non è facile. Anche quel big che da tempo è stato individuato come sacrificabile (Dusan Vlahovic più di Federico Chiesa o Gleison Bremer). E più prestiti del previsto sul fronte dei giovani: meno partite significa anche meno spazio per chi doveva completare la rosa. Quindi si accelererà per l'uscita di scena di elementi come Koni De Winter e Fabio Miretti o Andrea Cambiaso.

    PIU' FORTE – Ma la Juve deve essere soprattutto più forte. Giocare solo in Italia non può prescindere dal tentativo di tornare alla vittoria dopo tre anni di delusioni in campionato e due senza trofei. E nell'Allegri pensiero, sposato anche da Giuntoli, una Juve più forte sarà una Juve con Romelu Lukaku: di rientro dagli Usa ecco il blitz in programma a Londra proprio per accelerare, tentando la mossa del prestito, pur essendo ancora bloccata la questione Vlahovic. E poi serve un centrocampista di riferimento, lo si insegue da tempo, è stato individuato in Franck Kessié nonostante ci sia ancora da convincere il giocatore ancor più che il Barcellona. Infine le fasce, Allegri vuole un elemento esperto, almeno uno: si stringe per Timothy Castagne, si approfondisce il discorso per Carlos Augusto. Meno partite, meno giocatori, meno costi, più competitività: mica facile, anche perché il tempo è sempre meno. Ma ora almeno i dubbi hanno lasciato posto alle certezze.

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