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  • Juve, serve Del Piero: è più importante lui di Allegri. Il ruolo? Basta che ci sia

    Juve, serve Del Piero: è più importante lui di Allegri. Il ruolo? Basta che ci sia

    • Giancarlo Padovan
      Giancarlo Padovan
    C’è un solo modo per ridurre o invertire la valanga di malcontento che ha investito la Juventus, dopo le affermazioni dell’amministratore delegato, Maurizio Scanavino, sulla conferma “mai in discussione” di Massimiliano Allegri. Ed è la chiamata in società, possibilmente presto, ma meglio se subito, di Alessandro Del Piero con un ruolo operativo. Che sia vicepresidente alla Nedved o direttore tecnico alla Maldini (ma già c’è ds Manna e poi dovrebbe arrivare Giuntoli), in fondo, poco importa: basta che entri nel club, vada allo stadio, stia vicino ad Allegri e ai calciatori, spieghi con parole ed esempio come debba essere questa nuova Juve in Italia e nel mondo.

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    Ambasciatore no, figurante nemmeno. Ma di un Del Piero alla Del Piero, cioè misurato e competente, elegante e deciso, c’è sicuramente bisogno. Prima di tutto perché, con le esperienze maturate in Italia e soprattutto all’estero, il manager calcistico lo sa certamente fare. In secondo luogo, perché è amato smisuratamente dal popolo bianconero che in lui vede, oltre che la storia, l’inesausta fede nella juventinità. Arrivo a dire che, in questo momento, un Del Piero che pensa, progetta e opera è addirittura più importante dello stesso allenatore. Perché è un uomo di calcio e di relazioni, perché è credibile e coerente, perché aggiunge alla Juve ciò che in questi mesi al club è stato tolto o è andato smarrito. E, infine, perché Del Piero vuole dire rispetto. Da parte di tutti.

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