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Le condizioni sono queste, prendere o lasciare. E il Manchester United ha deciso di lasciare perdere. Non è bastato il gradimento al progetto tecnico manifestato da Adrien Rabiot dopo il colloquio con Erik Ten Haag, il massimo che mamma Veronique è stata disposta a cedere è stato proprio il fatto di poter trattare pure in assenza di Champions League. Economicamente però nessuno sconto rispetto al piano già definito in casa Rabiot aspettando di poter tornare magari sul mercato dei parametri zero tra qualche mese: 10 milioni netti tra parte fissa (almeno 8,5-9 milioni) e bonus per quattro-cinque anni, altri 8-10 milioni tra premio alla firma e commissioni. Troppo per lo United, così come era troppo per il Monaco durante l'ultima richiesta di informazioni e come sembra troppo in generale considerando gli attuali parametri sul mercato internazionale. Non troppo per mamma Veronique che da quella richiesta non si è mossa di un centimetro, nonostante la fiducia che trapelava tra Manchester e Torino dopo il blitz di John Murtough della scorsa settimana. Invece alla fine lo United ha perso la pazienza e si è tirato indietro.
QUI JUVE – Ora la Juve deve rivedere i propri piani. Gli obiettivi più vicini restano necessari, inizia a essere presa in considerazione l'ipotesi di affondare il colpo su Memphis Depay e Leandro Paredes indipendentemente dalle cessioni pesanti o quantomeno senza aspettare di definirle. In ogni caso Rabiot non verrà messo ai margini, restando in organico continuerà a essere utilizzato da Max Allegri nelle rotazioni di centrocampo, anche se le vie del mercato sono infinite. Un'offerta come quella dello United però sa tanto di occasione sprecata per la Juve. Anche perché rispetto a quanto trapelato inizialmente, l'intesa tra i club era stata raggiunta su basi forse irripetibili: non 15 milioni di sterline (quindi quasi 18 milioni di euro) tutto incluso, ma addirittura 20 milioni più bonus. Praticamente un capolavoro, sfumato sul più bello.