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I giorni passano, il tanto atteso attaccante ancora non c'è. La strategia della Juve non cambia in tal senso, nemmeno l'emergenza l'ha intaccata: una scelta definitiva sarebbe stata presa solo dopo il match con l'Inter, forse pure dopo la Supercoppa. Così come non cambia la volontà di valutare con attenzione tutto ciò che fornisce il mercato, tra investimenti importanti anche se magari con pagamenti posticipati nel tempo (vedi Gianluca Scamacca) e affari low cost (da Graziano Pellé in poi). Casting affollato e continuo, il budget è quello che è, l'idea è anche quella di non condizionare il prossimo mercato. E in tutto questo spunta anche un'altra ipotesi, quella che conduce al ritorno di fiamma per Krzysztof Piatek.
 
 
LA SITUAZIONE – Per ora un'idea o poco più, su cui comunque si sta ragionando con estrema attenzione. Anche perché il centravanti polacco, che pure ha riaperto con decisione al ritorno al Genoa, rischia di essere bloccato proprio dalla situazione legata a Scamacca: se la Juve non trova l'accordo col Sassuolo allora il classe '99 rimane in rossoblù complicando quindi l'ipotesi del rilancio a Genova di Piatek. Con la casella del quarto attaccante ancora scoperta e con l'Hertha Berlino che resta fino a oggi forse l'unico club in grado di aver presentato un'offerta concreta per Federico Bernardeschi, i dialoghi si sono quindi spostati anche sul centravanti.
L'OSTACOLO – Uno scambio, anche solo di prestiti, metterebbe quindi d'accordo entrambe le società. Pure lo stesso Piatek non direbbe di no all'opportunità di vestire il bianconero seppure da quarta punta. Resta però lo scoglio della volontà di Bernardeschi, che già nelle scorse settimane aveva rifiutato l'ipotesi Hertha, per quanto il suo ruolo all'interno della Juve si stia riducendo sempre più a quello della riserva, con la scadenza del contratto che si avvicina (30 giugno 2022). Si temporeggia e si ragiona in casa Juve, tra le tanti riflessioni anche quella che porterebbe a Piatek, il casting è sempre aperto.