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C'è voluto ben più di un anno, ma finalmente i conti attorno all'affare Tevez sembrano poter tornare anche in casa Juve. Dalle parti di Buenos Aires, da subito si è vissuto l'entusiasmo tipico del colpaccio: riportato a casa un idolo ancora in piena forma come l'Apache, in cambio di una valutazione di circa 6.5 milioni di euro senza il bisogno di sganciare un solo dollaro. Sul piatto “solo” un prestito biennale e un diritto di opzione per Guido Vadalà, oltre alle opzioni per i vari Bentancur, Cubas e Cristaldo. Una formula dal sapor di beffa per tutti i tifosi bianconeri, buona soltanto per pareggiare l'operazione in bilancio ed evitare minus-valenze: un milione a testa l'opzione valutata l'opzione per gli ultimi tre, 3.5 milioni lo strapagato prestito di Vadalà. Un castello di carte pronto a resistere solo nel caso in cui poi la Juve avesse deciso di far valere uno di quei jolly con cui era rimasta in mano: ed ora che Marotta e Paratici hanno scelto di puntare forte su Bentancur, i conti tornano.

 

AFFARE BENTANCUR Tecnicamente e economicamente. Tecnicamente perché da gennaio o da giugno che sia, Max Allegri potrà contare su uno dei centrocampisti Under 21 più ambiti del mondo: di quantità e qualità, capace di giostrare in ogni posizione del centrocampo, già con sufficiente esperienza considerando già le 36 presenze collezionate col Boca a 19 anni compiuti da poco, per di più con la possibilità di non occupare alcun posto nella lista in serie A fino al campionato 2018/2019. In attesa di capire come e con che tempi riuscirà ad ambientarsi in Italia e a ritagliarsi spazio nella Juve, ora emergono finalmente anche degli aspetti positivi dal punto di vista economico. Già, perché alla fine il Boca Junior e il suo presidente Angelici si son dovuti arrendere all'evidenza di un contratto che non poteva che lasciare la Juve almeno per quel che riguarda Bentancur in posizione di forza. Nonostante il pressing di Benfica e Real Madrid, orchestrato da quel Jorge Mendes che nella passata stagione ha fatto di tutto per strappare Bentancur alla Juve. Arrivando anche ad offrire oltre 15 milioni di euro per l'uruguaino, con Angelici che ha provato ad accettare nella speranza che la Juve si tirasse indietro o accettasse di pareggiare l'offerta: niente da fare. E se ora rimanesse superiore ai 15 milioni la valutazione di Bentancur, ecco che la Juve portandoselo a casa per 10.4 milioni, sarebbe quindi riuscita a far fruttare quell'incasso formale legato a Tevez.

 

I FLOP – Un'operazione che quindi solo ora appare virtuosa anche per la Juve, che almeno un potenziale talento dal Boca l'ha pescato. Non era riuscita ad inserire il già partente Calleri nell'operazione, né il secondo della lista Pavon: solo una prima scelta era stata concessa dal Boca, valutata praticamente alla pari di altri nomi che dopo un anno e poco più non hanno mantenuto aspettative di per sé già bassine. Un autentico flop si è rivelato Guido Vadalà, suo malgrado strapagato e apparso inadeguato in più di un'occasione con la Primavera: nemmeno completato il prestito biennale, ora all'Union Santa Fe fatica a trovare spazio e non verrà acquistato dalla Juve per altri 9.4 milioni. Stesso destino per Franco Sebastian Cristaldo, ora in prestito al Rayo Vallecano e dal riscatto valutato in 8.2 milioni. Ancora in atto le valutazioni attorno al profilo di Andre Cubas, acquistabile per 6.9 milioni. Insomma, solo Bentancur ha fatto in modo che l'affare Tevez non si rivelasse un flop totale. Ed ora solo Bentancur ha la possibilità di trasformarlo sì in un affare, ma per la Juve e non per il Boca.

@NicolaBalice