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"Troviamo un’alternativa, non si può giocare il 4 maggio, quando ricorrerà il 70esimo anniversario della tragedia di Superga. Opportuno un incontro con la Lega Calcio e la Juventus per una soluzione", così Urbano Cairo, presidente del Torino, non ha voluto sentir ragioni per lo spostamento del derby della Mole in un giorno importante per la storia granata come il 4 maggio, soprattutto nell'anniversario numero 70 della tragedia che sconvolse il calcio italiano. 

IL CAMBIO E' POSSIBILE? - Se i bianconeri dovessero avanzare in semifinale in Champions League, superando l'ostacolo Ajax, la partita dovrebbe essere anticipata a sabato 4 maggio per consentire alla squadra di Massimiliano Allegri di avere un giorno di riposo in più in vista del ritorno, in programma il 7 o 8 maggio successivi. Se la Juventus venisse eliminata, la partita dovrebbe tornare a essere domenica 5 maggio. Se invece passasse e giocasse l'andata delle semifinali il 30 aprile, allora il derby potrebbe giocarsi la sera di venerdì 3 maggio.
COSA ACCADE ALTRIMENTI - Se uno di questi due scenari non dovesse essere possibile, il club granata dovrebbe spostare la messa per commemorare il Grande Torino, quest'anno al Duomo per lavori alla Basilica di Superga, alle ore 18.30, come era stato fatto nel 2014, quando la squadra giocò a Verona contro il Chievo, come ricorda oggi ToroNews.net. I tifosi, però, non ci stanno e, un nutrito gruppo di loro, pensa a una soluzione drastica: "Il 4 maggio è sacro, meglio perdere a tavolino senza presentarsi all'Allianz Stadium: c'è bisogno di un messaggio forte nei confronti della Lega".

Le furiose reazioni su Twitter a Juventus-Torino in programma il 4 maggio alle ore 15 sono nella nostra gallery dedicata.