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    Fiorentina e Milan in scia, attenta Juve Women: così puoi perdere lo scudetto

    Fiorentina e Milan in scia, attenta Juve Women: così puoi perdere lo scudetto

    • Giancarlo Padovan
      Giancarlo Padovan
    Nel calcio, anche quello femminile, nessuno può dire mai che sia finita. La stagione scorsa, tra Juventus e Brescia, non solo finì allo spareggio, ma addirittura furono necessari i calci di rigore per stabile la vincente del titolo, dopo che l’una e l’altra contendente avevano buttato l’opportunità di arrivare prime con due frenate nel finale contro ogni logica. Quest’anno siamo quasi al replay. Se, infatti, solo otto giorni fa, la Juve aveva battuto la Fiorentina mettendo tra sé e le viola ben quattro punti, in questa settimana è successo di tutto. Prima la Juve ha perso al 94’ a Sassuolo, una gara sfortunata (ben tre legni colpiti) e senza molte titolari, infortunate o svuotate dal big-match domenicale. Poi la Fiorentina ha vinto il derby con la Florentia (4-2) riportandosi ad un punto dalla capolista. In tutto questo il Milan di Carolina Morace che ha regolato la Roma per 4-1, è salito a due punti dalla Juve e a uno dalla Fiorentina.

    Alla conclusione del campionato mancano due gare e tutto può ancora succedere, ma la Juve è padrona del proprio destino. Dopo la sosta (non si giocherà il prossimo week-end) prima ospiterà il Tavagnacco e poi andrà a far visita al Verona, due avversarie che non possono reggere il confronto con le bianconere. Ma, dopo il successo sulla Fiorentina, qualcosa è cambiato. Intanto in quella gara Rita Guarino ha perso Cecilia Salvai (crociato del ginocchio sinistro) e la solidità difensiva di sicuro ne ha risentito. In secondo luogo qualche ragazza, magari inconsciamente, ha dato per chiusa la pratica-scudetto. Infine anche coach Guarino, cambiando molto con il Sassuolo, ha lanciato il segnale che la partita fosse facile. 

    Non è mia intenzione sollevare qualche rilievo ad un’allenatrice brava, preparata e vincente come Rita. Tanto più che, oltre a sostituire Salvai, doveva far rifiatare quelle che avevano dato di più con la Fiorentina (la partita con il Sassuolo si è giocata a tre giorni di distanza). Eppure sono quasi sicuro che, potendo rigiocare la partita di Reggio, coach Guarino non concederebbe un turno di riposo a Hyrrynen e soprattutto a Sara Gama. La Juve perderà lo scudetto solo se si farà prendere dal panico. Al contrario, facendo nientemeno che il proprio dovere, senza metterci nulla in più del normale, nessuno potrà portarle via un titolo che, in forza della doppia vittoria sulla Fiorentina e di una (su due) contro il Milan, è oggettivamente meritato.

    Al contrario la Fiorentina spera in un passo falso (basterebbe un pareggio) per sorpassare le bianconere nelle ultime due gare. La squadra di Antonio Cincotta subisce sempre qualche gol di troppo (domenica due con la Florentia), ma segna con una facilità incoraggiante. In vista dello sprint finale, però, ci sono due problemi: uno si chiama Tatiana Bonetti, espulsa per rosso diretto nel derby e, dunque, a rischio di essere fermata per due giornate; l’altro è la trasferta di Roma, collocata proprio all’ultima giornata. La Roma è quarta, ma sta perdendo colpi (è stata battuta sia dall’Atalanta Mozzanica in casa e dal Milan fuori). Tuttavia nella gara di andata di semifinale della Coppa Italia le giallorosse hanno saputo imporre il pareggio proprio alla Fiorentina. Motivo per cui  l’ultimo turno va affrontato con una concentrazione feroce. La prossima gara, invece, è con la retrocessa Orobica e non ci saranno sorprese.

    In terza posizione, a due punti dalla Juve e ad uno dalla Fiorentina, c’è il Milan al suo primo anno di Serie A dopo l’acquisizione del titolo dal Brescia. Morace, nonostante una prima parte di campionato in testa e con Giacinti sempre più capocannoniere con venti reti, non aveva certo la squadra per vincere lo scudetto, anche se ha più volte dichiarato di puntare alla zona Champions. Alla massima competizione continentale accedono le prime due e il Milan ci proverà. Ha però due avversarie toste: l’Atalanta Mozzanica in casa e il Chievoveronavalpo invischiato nella lotta per la salvezza. In sintesi, nessuno può sbagliare nulla. Chi lo fa, oltre alla sconfitta, coltiverà il rimpianto.         
     

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