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Ancora una volta Antonio Conte si trova a dover fare i conti con una Juventus che fatica ad ingranare. Non si tratta ovviamente della Juventus dei "titolari", dei fedelissimi dell’allenatore salentino che così bene stanno facendo in campionato e a cui, forse va imputato soltanto il flop della drammatica trasferta di Istanbul. Chi sta deludendo le aspettative di inizio stagione è, al contrario la cosiddetta "Juventus B" il cui amalgama con la restante parte della rosa è continuamente messo in discussione.

IL RENDIMENTO DELLE RISERVE - Non è un caso che analizzando i risultati negativi della Juventus in questa stagione si può cogliere come sia da ricercare proprio nello scarso rodaggio dei meccanismi fra i reparti la difficoltà dei bianconeri. Contro il Galatasaray nella sfida di andata fu l’asse Isla-Barzagli ad incepparsi. Nel pareggio con il Copenhagen furono invece ben 5 le riserve a scendere in campo per l’1-1 finale. Anche in coppa Italia, nella sfida persa contro la Roma, Conte affidò la propria rivoluzione ai reparti degli esterni con Isla e Peluso e dell’attacco con il tandem Quagliarella-Giovinco che non portò ad un risultato positivo per i bianconeri nonostante una prestazione comunque all’altezza.

ADDII – Per poter puntare su una stagione ad alti livelli tutti, dal primo all’ultimo elemento della rosa, dovranno essere all’altezza del proprio compito ed è per questo che a fine stagione in tanti potrebbero svuotare il proprio armadietto a Vinovo. Partendo dalla difesa se l’acquisto oneroso di Angelo Ogbonna lo mette al riparo da eventuali discussioni, sono quelli di Federico Peluso e Martin Caceres i nomi più caldi in ottica cessione. L’ennesima prestazione sottotono di Mauricio Isla potrebbe convincere la Juventus al riscatto dall’Udinese ma, allo stesso tempo, ad una cessione, magari in prestito, in una squadra in grado di rivalorizzarlo. Simone Padoin, per il rendimento discontinuo sul campo, e Simone Pepe, per la situazione relativa ai continui infortuni, cercheranno il rilancio lontano dalla Juventus, ma è il reparto avanzato che offre il più ampio margine di manovra. Se Tevez e Llorente sono certi della propria permanenza, per Fabio Quagliarella, Mirko Vucinic, Sebastian Giovinco e Pablo Osvaldo. Solo uno di loro sarà confermato nella rosa della prossima stagione con il riscatto di Osvaldo che dovrà necessariamente essere rivisto, al ribasso, con la dirigenza del Southampton.