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Fabio Paratici è a Londra: è lì già da un paio di giorni, ci resterà ancora per un po'. Ma perché? Per sbloccare il mercato in uscita? Sì, sicuramente. Per portare avanti trattative in entrata? Anche, per quanto ci siano pochi margini in questo momento. E per il momento non sembrano esserci altri motivi, anche perché ce n'è già in abbondanza. Per quanto il futuro di Paratici è tutt'altro che privo di punti interrogativi, aspettando tra l'altro tempi e modi per la promozione di Federico Cherubini al ruolo di direttore generale.

IN USCITA La priorità resta quella del mercato in uscita. A Londra si sono quindi tenute tante riunioni con alcuni agenti di riferimento (anche ma non solo Jorge Mendes) che possano essere intermediari decisivi per sbloccare tutta una serie di cessioni, non necessariamente in Premier. In tal senso ci sono i profili Mattia De Sciglio e Daniele Rugani in cima alla lista dei giocatori da sacrificare, senza dimenticare Federico Bernardeschi, valutando eventuali opportunità per altri giocatori (pure per Aaron Ramsey e Adrien Rabiot). Contatti diretti poi con il Manchester United, a proposito di Douglas Costa: dai 22 milioni in su è tutta plusvalenza, per questo la richiesta della Juve resta compresa tra i 30 e i 40 milioni, non di meno. Con Bernardeschi alternativa già proposta agli stessi Red Devils, plusvalenza a partire dai 16 milioni in su. E sempre con lo United si parla di Alex Sandro, come anticipato da Calciomercato.com.
IN ENTRATA – Proseguono poi i contatti anche per il mercato in entrata. Soprattutto per quel che riguarda la prima punta, aspettando sviluppi sul sanguinoso fronte Higuain (e Khedira), procede il casting tra sorpassi e controsorpassi. Via Mendes si parla ancora di Raul Jimenez, forse il preferito sul campo ma decisamente il più caro da acquistare. Procedono i contatti per Alexandre Lacazette dell'Arsenal, così come quelli per Duvan Zapata dell'Atalanta. E con la Roma, a sua volta di base a Londra, c'è quel doppio intreccio per Edin Dzeko e Arek Milik che potrebbe accompagnare il mercato di tre club (forse non solo) per tanti giorni ancora. Di sicuro c'è che la Juve mai come ora si ritrova con una disponibilità economica ridotta e da reinventare grazie al mercato in uscita.

A TORINO... - Intanto a Torino è Cherubini a tessere le trame, agendo da punto di riferimento più diretto per Andrea Pirlo e il suo staff tecnico. È quei che sta prendendo forma un'idea di Juve che verrà, ragionando su un programma tutt'altro che semplice da impostare al di là di una rosa ancora in divenire: lunedì 24 il raduno, poi dal 29 inizierà la diaspora dei nazionali che rientreranno non prima del 9 settembre, quando il debutto ufficiale è per ora fissato al week-end del 19-20 settembre.