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Il summit c'è stato, è durato tanto, si è parlato di molto. Anche di Paul Pogba, non soltanto. Perché ora Rafaela Pimenta non può più stare dietro le quinte, la tragica prematura scomparsa di Mino Raiola impone a lei di prendere le redini di tutte le trattative principali. Nel giorno degli addii di Giorgio Chiellini e Paulo Dybala, la Juve ha così fatto chiarezza sul fronte Pogba. Ma anche su quelli legati a Matthijs de Ligt, Moise Kean e Luca Pellegrini, vale a dire gli altri assistiti attualmente in organico. Prima di tutto Pogba comunque, il patto prevedeva di aggiornare il club bianconero di altre offerte, ora rispondono al nome di Psg e dello stesso United: economicamente non ci sarebbe gara, ma nei fatti Paul vorrebbe vederci molto più chiaro sul ruolo che avrebbe a Parigi e con quale allenatore, mentre il suo tempo a Manchester è comunque finito. Così la Juve gioca la sua partita, propone un ingaggio “alla De Ligt” mettendo di fatto sul piatto quello che al lordo avrebbero speso per Dybala, spingendo per un accordo di medio termine da tre stagioni con opzione per la quarta. Forse ancora troppo poco, ma la trattativa è iniziata ed è destinata ad andare avanti.

DE LIGT – Si è attivata la clausola da 125 milioni, nessuno in questo momento sembra intenzionato a pagarla per strappare l'olandese alla Juve, anche se Chelsea da tempo (ma prima del blocco) e Liverpool ci pensano. Ora De Ligt non pensa alla cessione, ma vuole riflettere con attenzione anche all'ipotesi rinnovo, che la Juve gli vuole proporre: un prolungamento di due stagioni sostanzialmente con lo stesso ingaggio, che possano abbassare le quote ammortamento a bilancio. Anche qui, partita iniziata, una clausola rescissoria più bassa potrebbe accelerare il tutto.
KEAN – Resta la volontà della Juve di cambiare, anche quella di Kean. Ma è stata confermata anche la totale decisione dell'Everton di non rivedere gli accordi. Quindi l'unica via d'uscita attualmente percorribile è quella che parla di un riscatto anticipato da parte dei bianconeri (versando quindi i 4 milioni della seconda stagione di prestito più i 28 per l'acquisto a titolo definitivo che possono salire nel tempo a 31 grazie ai bonus) con immediata cessione. Serve quindi ancora un terzo club pronto a puntare su Kean, le strade da tempo riconducono a Parigi, magari attraverso uno scambio: in tal caso, le idee non mancherebbero, da Paredes in poi.