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La Juventus 2022/23 ripartirà da due certezze: il ritorno di Federico Chiesa dall'infortunio e da Dusan Vlahovic al centro dell'attacco. Accanto a loro solo tanta incertezza perché proprio l'esterno italiano, che attaccante puro non è, sarà l'unico certo di restare a Torino fra le punte che,  dopo la chiusura del mercato, erano a disposizione di Massimiliano Allegri per proseguire il campionato con la maglia bianconera addosso. 

TUTTI IN BILICO - Chi è già certo di dire addio è ovviamente Paulo Dybala il cui contratto non è stato rinnovato e per cui tante parole sono state spese alla Continassa. Accanto al suo addio si sta sempre più concretizzando anche quello di Alvaro Morata per cui la Juventus non vuole sborsare i 35 milioni di euro del diritto di riscatto e per cui l'Atletico Madrid ha fatto sapere di non voler fare sconti. Infine Moise Kean, ritornato in bianconero dopo l'addio di Ronaldo e per cui è previsto un obbligo di riscatto fra una stagione, ma che Cherubini vorrebbe provare a ripiazzare sul mercato per evitare di sborsare cifre così importanti per un giocatore che quest'anno non ha reso per niente,
DUE COLPI - Vlahovic sì, Chiesa anche (sperando stia bene e sia pronto in tempi rapidi) e poi? E poi ci sarà il mercato che, nell'anno del centenario della famiglia Agnelli alla guida del club non potrà essere in tono minore, anzi. Per questo ai nasti di partenza della prossima Serie A la Juventus dovrà trovarsi con almeno due colpi di livello top già completati e che cambino il volto di un attacco spuntato. Il primo sarà un esterno d'attacco da schierare sulla fascia opposta di Chiesa, con Di Maria e Zaniolo in cima alla lista anche se con caratteristiche e prezzi differenti. Il secondo dovrà essere un jolly d'attacco capace di fare sia la prima che la seconda punta, un bomber di scorta alla Muriel o alla Raspadori, anche qui con caratteristiche e costi incredibilmente differenti. La Juve lavora per rifarsi il look, in cerca di gol e personalità per far sentire Vlahovic meno solo.