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    Juvemania: il girone della maturità

    Juvemania: il girone della maturità

    Il sorteggio di Champions non ha arriso alla Juve. Girone duro. Il City ha  fior di campioni e gioca bene. Il Siviglia, pur perdendo Bacca, è formazione di talento e di esperienza. I tedeschi dell'altro Borussia  sono... tedeschi. La Juventus dovrà essere al meglio. Vietato partire con il freno tirato come nella scorsa edizione. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Qualificarsi in un girone tanto competitivo potrebbe essere una grande molla nel proseguo della manifestazione. Affrontando subito squadre toste, ti abitui alla competizione estrema, alzi il livello dell'asticella. Se la Juventus vuole arrivare almeno ai quarti di finale, dovrà dimostrare di essere "europea" subito, stavolta. Non le saranno concessi gli errori visti la scorsa stagione con i greci, non i "calcoli" esibiti con l'Atletico, non i timori con il Monaco.
    La Juventus dovrà rammentare di essere una delle finaliste della scorsa stagione. Insomma faccia tesoro dei suoi passati errori. E capitalizzi i suoi pregi.

    IL TEMPO DI ALLEGRI - La Juventus è in rodaggio, il tempo poco, Allegri dovrà essere bravo ad inserire i nuovi. E dovrà essere bravo a scegliere. Non ha il tempo per fare esperimenti. Scelga un undici e una idea di gioco, qualunque essa sia. Verifichi la compatibilità dei suoi attaccanti con le caratteristiche dei suoi esterni e dei suoi centrocampisti: gli uomini deputati a servirli. Non sapendo ancora su quali altri rinforzi potrà contare, il suo compito appare complicato. Ma in definitiva la Juventus, non solo per la sua tradizione e la sua storia, se vuole crescere, non solo economicamente come nel quinquennio della gestione Agnelli è accaduto, non ha alternative: deve vincere e convincere. L'obiettivo dichiarato della società è quello di collocarsi stabilmente tra le prime otto squadre d'Europa. Il sogno dei tifosi è quello di poter alzare finalmente la Coppa dalle grandi orecchie. Ma tra esigenze aziendali e sogni ci può stare una giusta mediazione: quella di consolidarsi. Ai dirigenti tocca il compito di completare la rosa. All'allenatore di fare il suo, come lo ha fatto la scorsa stagione, evitando magari di "inventarsi" soluzioni estemporanee. Ai giocatori,a uno in particolare come Paul Pogba, di diventare, nonostante la giovane età, leader dopo l'addio dei mostri Pirlo, Tevez e Vidal.. Ai nuovi che hanno qualità, da Alex Sandro a Mandzukic, da Dybala a Rugani, da Khedira (quando rientrerà)  a chi eventualmente arriverà, di capire in fretta in che mondo e in quale società sono arrivati. E Cuadrado, direte? Che Eupalla lo ispiri. Se giocherà in modo semplice, pur nell'ambito del suo pezzo forte, dribbling e cross, si rivelerà, reputo, fondamentale. Se si incarterà in ricami e passi doble, temo possa essere un problema. La Juventus per lui è una bella occasione di riscatto. Se non lo dimenticherà, Allegri potrà disporre di un giocatore determinante. 
    Girone duro, ma si può fare, direbbero a Roma. Se ti chiami Juventus, del resto non hai alternative. 

    UNA GARA DELICATA - Dire che Roma-Juventus sarà una gara delicata è dire una ovvietà. Entrambe le protagoniste dell'ultimo campionato hanno tanto da perdere. La Roma più della Juventus, visto che gioca in casa. Per rivalità e tradizione questa è una gara che entrambe le contendenti desiderano vincere. Storicamente per la Juventus il campo della Roma risulta ostico. A volte Madama ha subito contro Totti e compagni autentici rovesci. Quel "4 e a casa" esibito dal capitano giallorosso fa ancora il giro del web . E il ricordo del "violino" di Garcia e delle polemiche successive a Juve-Roma la scorsa stagione sono troppo recenti perché la gara possa risultare "tiepida". Nondimeno se dovessi fare una puntata, metterei qualche euro sul pareggio. Un risultato che consentirebbe ad entrambe di medicare i problemi di assemblaggio visti a Verona e a Torino nella prima di campionato. Entrambe cercheranno di vincere. Entrambe a mio parere potrebbero accontentarsi di un pareggio .

    I PROBLEMI DI MADAMA - Roma e Juventus hanno problemi differenti ma per certi versi similari. La Roma deve inventarsi un  nuovo profilo, specie in attacco, senza Totti (anche se Garcia tenterà di farlo convivere col nuovo centravanti) capitalizzando il talento e la vena realizzativa di Dzeko e Salah. La sfida tra l'ex City e Mandzukic si annuncia come una delle attrazioni della gara. Più talentuoso e veloce il romanista, più duro, opportunista il bianconero . Due, comunque, che per rendere al massimo hanno bisogno della collaborazione della squadra. La Juventus arriva a Roma con il fardello della brutta esibizione contro l'Udinese. Sarà ancora incerottata, priva di Marchisio e di Khedira, assenze pesanti, specie la prima a centrocampo. Ma recupererà Morata e la sua velocità potrebbe risultare determinante. Se le indiscrezioni che filtrano da Vinovo sono fondate, Allegri dovrebbe escludere Padoin, affidare la regia a Pogba, inserire Sturaro in linea con Pereyra. Dovrebbe essere 3-5-2 con la solita difesa e con lo svizzero ed Evra sulla fascia. A gara in corso - forse - qualche scampolo per i nuovi Alex Sandro, Cuadrado e per il talento (avanti adagio predica Allegri) di Dybala. Magari accanto a Morata. Come noto la Juventus ( al pari della Roma ) è ancora incompleta. Marotta concedendo a Llorente, Pirlo e Tevez di "uscire" a zero, ha risparmiato per le prossime due stagioni una trentina di milioni di ingaggio. Potrebbe uscire anche Isla. Ma potrebbe uscire per una ventina di milioni Coman, arrivato a parametro zero. Sommata, una cifra consistente da reinvestire. Dovesse l'ex PSG prendere la strada di Monaco di Baviera, la Juventus avrebbe quattro prime punte (Mandzukic, Dybala, tale lo considera Allegri, Zaza e Morata). E nessuna seconda punta, a meno che nel ruolo non venga arruolato Cuadrado. Reputo il mercato della Juventus importante. Ma decisamente con alcune indecisioni. Marotta all'inizio è andato di corsa. Forse persino troppo. Poi ha rallentato.Vedremo.   

    UN CALENDARIO PESANTE - Per la Juventus, comunque sarà essenziale non perdere. Dovesse essere a zero punti dopo due giornate si aprirebbero processi mediatici: inevitabilmente. Io non li farò. Ma perdere, in vista del calendario (complicato) che attende la Juventus tra Campionato e Coppa, renderebbe molto temporalesco il tempo a disposizione di Allegri. Tempo che si sta progressivamente erodendo. Mi accontenterei di vedere la Juventus giocare meglio di quanto non abbia fatto con l'Udinese. E di vedere la rosa completata. 

    LA MAGLIA  DELL'ANGELO - Una cosa per concludere. Vista la terza maglia (nera con bordi oro) della Juventus. A mio parere la più elegante. Ma in questo sono di parte, legato a quelle casacche nere che (prima volta per una squadra italiana) andarono a violare il campo del Real di Di Stefano. La "10" allora era sulle spalle di angelo. Un angelo dalla faccia sporca .  

    RISPOSTE AI LETTORI - Rispondo collettivamente. La quasi totalità di voi ha replicato al mio articolo spiegandomi che è stato Berardi a voler restare al Sassuolo. Spiegazione nota e plausibile: che accetto. Differentemente da alcuni di voi io non insulto. E non mento (Terence) . Quando mai ho scritto di Gundogan come vice Marchisio?  Ho fatto un ragionamento. Allegri chiedeva un trequartista. Ma si sapeva che non sarebbe stato né semplice, né economico ingaggiare gente come Silva o Oscar. E allora - a mio avviso – sarebbe stato meglio puntare sul giovanotto del Sassuolo che è un esterno (che segna) con attitudini da rifinitore. Al quale se fosse stata spiegata la centralità del suo impiego, non credo avrebbe rifiutato la Juve. Ammesso che effettivamente questo sia accaduto. Lo dico perché il calcio è fatto anche di bugie e frasi di circostanza. E non dico altro.Berardi era una opzione. "Matura" a mio parere . 
    La cosa divertente è che molti che qui reputano Berardi "immaturo", vedrebbero Coman (una seconda punta, ha spiegato Allegri, uno che la Serie A l'ha vista dalla panchina) titolare nel ruolo di  trequartista.  
    Poi ho posto la questione regista. L'ho posta in punta di piedi ipotizzando che Marchisio potesse per qualche ragione mancare. Purtroppo è accaduto. E gli effetti si sono visti. E allora, ancora, mi sono chiesto: non era meglio da subito cercare un alter ego di Pirlo e lasciare Marchisio nel suo ruolo di mezz'ala (impiegabile in emergenza anche in mezzo)?  Stante l'infortunio di Khedira (che comunque regista non è) la Juventus ha virato su un centrocampista (vedremo chi ) e su un esterno: Cuadrado. Praticamente rivoluzionando i programmi. Io spero che Cuadrado possa essere utile alla Juve. Ma se Berardi è immaturo, il ventisettenne Cuadrado non mi sembra un giocatore che ha acquisito maturità di gioco . 
    Ho scritto che la Juventus per ora gioca ancora come se avesse a disposizione Pirlo e Tevez. E che la cosa si traduce in trame macchinose visto che gli interpreti sono differenti. Tutti i media hanno detto, con accenti diversi, le stesse cose. Tutti cretini e prevenuti ? 
    Chi mi segue da tempo sa che stimo Allegri, sa che ho sempre difeso Marotta, sa che ammiro Agnelli e che reputo la gestione della Juve ottimale. Ma quando le cose non mi convincono lo scrivo. Come ho sempre fatto. La Juventus ovviamente migliorerà. Magari farà un'annata migliore di quella appena consegnata alla storia. Magari.
    Le mie analisi non saranno forse condivisibili: lo accetto. Ma sono oneste. I commenti maleducati di alcuni di voi non lo sono. Mi avete scritto di tutto. E il contrario di tutto. Mettetevi almeno d'accordo.  
    Il mio desiderio è quello di continuare ad avere un rapporto - anche ad personam – con i lettori. Ma deve esserci alla base un reciproco rispetto. Se ritenete di non  rispettare il mio lavoro, allora è meglio lasciar perdere. Io ci metto la faccia e la firma. Voi una anonima sigla: non dimenticatelo.  
      
    Detto questo, grazie a quanti mi hanno espresso stima. 

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